600 firme contro la chiusura delle scuole materne comunali

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1023

PESCARA. Una petizione con circa 600 firme con la quale i residenti di San Donato chiedono all’assessore Alberto Balducci di non chiudere le scuole comunali dell’infanzia.



«Si tratta di una decisione apparentemente inarrestabile», spiega Francesco Cuddemi del comitato, «cominciata nel 2004, quando è stata chiusa la Scuola dell'infanzia comunale “Sbraccia”. A settembre 2009 si chiuderà quella di “Zanni–S. Filomena”, e si teme che ciò toccherà anche a quella di “Città satellite–San Donato”, ancora sopravvissuta all'opera dell'assessore».
E il comitato ricorda anche il programma Urban 2000-2006: «un progetto che interessava anche il nostro quartiere e che avrebbe dovuto ridare slancio economico e ridurre i fenomeni di degrado sociale».
Per questo oggi la nuova situazione che è venuta a crearsi appare inspiegabile ai cittadini della zona.
«E' assurdo», continua Cuddemi, «il fatto che, nonostante l'amministrazione comunale, per adempire ai suoi impegni, percepisce ogni anno un contributo dallo Stato di circa 500 euro per ogni bambino, iscritto alle sue Scuole dell'infanzia, le entrate non siano ampiamente sufficienti per allontanare qualsiasi giustificazione di razionalizzazione di bilancio, che tocca proprio uno dei servizi sociali che costa di meno alla collettività».
Il comitato spiega anche che nella conurbazione di San Donato «non esiste alcun servizio comunale di asilo nido e di classi “primavera”», presente in buona parte della città, «nonostante l'amministrazione comunale sia proprietaria di parecchi immobili in zona e anche la richiesta di tale servizio sia in continuo aumento».
I cittadini promotori della petizione popolare chiedono all'amministrazione comunale di affrontare e di risolvere «immediatamente ed in modo trasparente e partecipato i problemi denunciati».

28/04/2009 10.21