Traffico di essere umani, romena arrestata

Alessandro Biancardi

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ALBA ADRIATICA. Gabriela Grosu, 32enne romena, è accusata di traffico di esseri umani finalizzato alla prostituzione.


I carabinieri del nucleo operativo di Alba Adriatica si sono finti tecnici dell'Enel per scovare l'appartamento in cui si era rifugiata e la strategia si è rivelata vincente.
Quando i militari hanno individuato il covo in via Garibaldi ad Alba Adriatica, dove viveva la donna, hanno provocato dapprima un black out elettrico e con la scusa di effettuare un controllo nel suo appartamento, l'hanno arrestata.
La Grosu era colpita da un mandato di cattura internazionale e deve scontare una condanna emessa dalla Corte d'appello di Constanta (Romania) pari a 6 anni di reclusione.
Secondo quanto si è appreso dai carabinieri la donna nel 2003, in Romania, insieme al convivente, aveva venduto una minorenne per 5 milioni di ron di euro per avviarla alla prostituzione.
Oggi è stata rinchiusa nel carcere di Castrogno e nei prossimi giorni sarà estradata.
Tornerà infatti nel suo paese dove sconterà la pena prevista.
23/04/2009 17.02