Auto in divieto di sosta ma nessuno controlla: problemi a due bambini disabili

Alessandro Biancardi

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Auto in divieto di sosta ma nessuno controlla: problemi a due bambini disabili
CHIETI. «Aiutateci a non far allungare la lista dei disagi per il terremoto: due bambini con difficoltà motorie a Chieti rischiano di saltare la scuola e quindi l'anno scolastico».
La segnalazione era precisa, con tanto di nome dei due ragazzi, che noi per opportunità omettiamo, e con l'indirizzo della scuola in via Don Minzoni di Chieti scalo.
Arriviamo proprio mentre è in corso una prova di evacuazione, con i ragazzi che escono ordinatamente dalla scuola, accompagnati dai loro insegnanti e dall'assistente, nel caso del ragazzo in carrozzella.
Si riuniscono nel piazzale retrostante e poi rientreranno.
«I due casi sono noti – spiega la preside Giuseppina Simone – e le difficoltà nascono non dalle famiglie o dai due interessati. Dipendono esclusivamente dal fatto che il bus scolastico che li accompagna non riesce ad arrivare fino all'ingresso della scuola. Quindi deve lasciare questi due alunni a qualche centinaio di metri, su una strada ripida sia in discesa che in salita. Cioè proprio in una condizione di difficoltà alla quale è molto difficile porre rimedio, nonostante la collaborazione delle famiglie. Per la ragazzina inoltre il problema è doppio perché a metà mattina deve uscire per frequentare un'altra sede a Chieti scalo».
Conferma la difficoltà la mamma del ragazzo: «Mio figlio vuole andare a scuola – racconta – ci tiene proprio, ma non so come faremo. Con il Comune avevo provato ad offrirmi per accompagnare io mio figlio dopo che scende dallo Scuola-bus. Ci ho provato, ma il percorso è lungo e difficile e la batteria si è scaricata. No, così non ce la posso fare».
Come non ce la potrebbe fare nemmeno l'assistente dello Scuola bus che peraltro non è autorizzata a percorrere tutta quella strada in discesa ed in salita. Una soluzione?
In effetti non ce ne sarebbe bisogno, in quanto già c'è: lungo tutta la strada di accesso alla scuola media c'è un divieto di sosta per tutte le 24 ore con molti cartelli ripetuti. In più, all'ingresso di via don Minzoni, c'è addirittura - nel periodo scolastico - un divieto di accesso e di sosta per i non residenti.
Ma nessuno li rispetta ed anche le auto normali hanno difficoltà di passaggio.
Dunque un maggiore controllo della sosta forse risolverebbe alla radice il problema. «Noi ora, con la chiusura della sede principale della Vicentini, siamo arrivati a 437 alunni, da 137 che eravamo – chiarisce la professoressa Simone – in pratica sono arrivati 300 alunni, il che ha fatto aumentare anche il traffico su questa strada che ora è chiusa per lavori più a valle».
Infatti, mentre prima si poteva addirittura pensare ad un senso unico, ora con il blocco dovuto ai lavori è obbligatorio fare manovra e tornare indietro. Cosa che forse potrebbe fare anche lo Scuola-bus, se riuscisse a passare. Insomma per la prepotenza degli automobilisti, due ragazzi non possono frequentare la scuola. Quasi peggio di quando le auto senza permesso parcheggiano e sostano nelle aree riservate ai disabili.
Sebastiano Calella 23/04/2009 16.42