Anche il G8 si terrà all’Aquila. Cappellacci: «spostamento difficile»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1614

L’AQUILA. Il G8 di quest’estate si terrà a L’Aquila? Dalle prime intenzioni del premier Silvio Berlusconi pare proprio di sì. Ma per il ministro Matteoli «non se ne parla proprio». Qualche mese fa, dopo l’emergenza rifiuti in Campania il leader del governo voleva portare i grandi della terra a Napoli.
L'idea di un G8 made in Abruzzo piace anche al sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, che parla di «una ipotesi di cui si sta parlando da 5 giorni».
«Sarebbe un grande impegno per la Protezione civile e per la scuola della Gdf», ha detto il primo cittadino, «la città e l'Abruzzo sono pronti a ricevere i capi di Stato. Ci piacerebbe essere vestiti a festa e invece ci troveranno con la tuta da lavoro. Credo - ha aggiunto - che per noi sarebbe molto importante perche' faremmo capire ai capi di Stato europei che l'UE deve fare scelte legate alla specificità di un'emergenza che non ha pari: e' una citta' capoluogo di regione che e' stato colpita dal terremoto. Sarebbe anche l'occasione di far vedere ai capi di Stato tutto il nostro patrimonio artistico e archittetonico nella speranza di poterlo ricostruire subito con il meccanismo che insieme al Presidente Berlusconi abbiamo cercato di individuare: quello di un'adozione da parte dei Paesi dei vari monumenti».
Ma l'idea non piace al ministro Matteoli: «Non mi sembra assolutamente plausibile», ha detto a Sky Tg24 Mattina il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
«Quello che e' stato speso, anche per volontà del precedente governo, mi pare difficile che oggi possa essere spostato. Francamente credo che sia difficile ameno che qualcuno ci dimostri il contrario».
Eppure l'idea di questo spostamento, secondo quanto si apprende da fonti governative, sarebbe stata avanzata proprio dal premier Silvio Berlusconi.
Il Cavaliere, nel corso di alcuni colloqui avuti anche nello stesso capoluogo abruzzese, avrebbe fatto notare che tenere il vertice nelle zone colpite dal terremoto sarebbe un segnale importante, anche in considerazione del fatto che ci sono oltre sessantamila persone nelle tendopoli.
Già in passato il premier aveva ventilato la possibilità di cambiare la sede della riunione degli otto grandi: fu quando, con Napoli sommersa dai rifiuti, annunciò che sarebbe stata una buona idea - una volta usciti dall'emergenza - tenere almeno una delle riunioni nel capoluogo partenopeo, facendo arrivare gli otto leader con una nave.

23/04/2009 11.09

SCOPPIA IL CASO G8

Una serie di dichiarazioni hanno corretto il tiro dopo una serie di contraddizioni in mattinata. Anche il ministro La Russa conferma che il G8 si terrà a L'Aquila.
E subito anche il ministro Matteoli si accoda: «la decisione politica di spostare il G8 dalla Maddalena all'Aquila è stata presa dal Consiglio dei ministri. Ora naturalmente il presidente del Consiglio deve consultare tutti i capi di Stato».
Bobo Craxi dopo il tira e molla sentenzia:«a furia di spostamenti, agli organizzatori del G8, che non sono pochi, sarà venuto il mal di mare».
La conferma del G8 all'Aquila arriva poi dallo stesso Berlusconi in conferenza stampa.
Il premier ha spiegato i motivi per cui il governo ha deciso di far svolgere il G8 in Abruzzo e non alla Maddalena.
«Non ho avuto modo di avvertire il presidente della Regione Sardegna e mi scuso con lui - ha spiegato il Cavaliere -, lo farò alla fine della conferenza. Alla Maddalena si potrà svolgere il summit sull'ambiente» così come chiesto dal presidente americano Barack Obama.
«Abbiamo visto che», ha aggiunto, «per la gestione, per l'impegno delle forze armate la scelta della Maddalena comporterebbe oltre quattrocento miliardi di vecchie lire e dato che in Italia si è dato vita ad una polemica sui costi del referendum e si e' fatto tanto scandalo si questo, abbiamo proposto di spendere duecento milioni in più alla ricostruzione dell'Abruzzo».
«Abbiamo avuto la fortuna di trovare un complesso che può accogliere tutti gli ambiti possibili. Quale sede più appropriata di una terra ferita dal terremoto?», si è chiesto il presidente del Consiglio.
Il premier ritiene inoltre che tenere il summit mondiale in Abruzzo possa essere più sicuro anche dal punto di vista della sicurezza.
«Non credo che i no global avrebbero la voglia e il cuore di fare manifestazioni dure».
«Spostare il G8 in Abruzzo e' irresponsabile», ha detto invece Paolo Cento di Sinistra e Libertà. «Non va fatto ne' alla Maddalena ne' nelle terre martoriate dal terremoto: piuttosto il governo pensi a investire i 400 milioni di euro che servono per il summit nella ricostruzione delle citta' colpite dal sisma».
Contrario anche il capo dell'opposizione Dario Franceschini: «Capisco che la scelta e' molto simbolica, e capisco anche che contribuirebbe a tenere accesa l'attenzione sull'Abruzzo», ma «spero» che il governo valuti le conseguenze e che trasferire il G8 a L'Aquila «non ostacoli ne' intralci l'esigenza di superare l'emergenza e di iniziare la ricostruzione».
«Lo spostamento del G8 dalla Maddalena all'Aquila è un vero e proprio atto insensato, l'ennesima uscita ad effetto del premier, che suona però come una triste boutade per la Sardegna», ha detto invece il deputato del Pd, Amalia Schirru.
«Se l'intento era quello di risparmiare risorse - ha detto Schirru - mi chiedo perché non si è votato per l'accorpamento tra Referendum e Elezioni europee? Vorrei proprio sapere quanto creativa sarà la finanza del Ministro del Tesoro per spostare quanto è stato destinato alla nostra regione in Abruzzo. Insomma, prima era Napoli, poi Milano, oggi è L'Aquila».

RISPARMIO DI 220 MILIONI

«Abbiamo visto che per la gestione, per l'impegno delle forze dell'ordine e per una serie di altre opere ci sarebbe stata una spesa superiore ai 220 milioni di euro», ha detto Berlusconi in conferenza stampa, «e poiché in Italia si è data vita a una polemica sul costo del referendum e si è fatto tanto scandalo anche se il suo costo è di 50 milioni, ci siamo detti perché non darli per la ricostruzione dell'Abruzzo?».
23/04/2009 13.25

DALLA SICILIA: «SPOSTAMENTO DIFFICILE»

La notizia del trasferimento del G8 dalla Maddalena L'Aquila è apparsa anche sul sito ufficiale dell'evento. Ovviamente il logo e la grafica non sono ancora stati aggiornati ma sarà solo questione di giorni.
E' anche vero però che dalla Sardegna arrivano i primi malumori ma «credo che ci siano altri problemi di natura tecnica e organizzativa che non possono consentire lo spostamento del summit in termini operativi». Così il presidente della Regione sarda commenta la decisione del Cdm.
«Con tutta franchezza credo che ci siano una serie di difficoltà oggettive - ha spiegato il governatore della Sardegna - e sono preoccupato per il percorso che abbiamo fatto, ma non sono né meravigliato né spaventato rispetto a dare una mano d'aiuto all'Abruzzo».
Cappellacci ha sottolineato le ricadute comunque positive per l'isola legate ai lavori di preparazione del summit, anche se l'evento fosse realizzabile all'Aquila.
«Noi abbiamo investito in un pezzo della nostra terra - ha chiarito il governatore - ed é nostro dovere come Regione dare a La Maddalena una chance per riprendersi: il G8 è importante di per sé come visibilità ma anche per noi perché è stato possibile realizzare una serie di infrastrutture e di condizioni che permettono di vedere oltre».
23/04/2009 15.09