Nuova allerta meteo per oggi, 80 tra smottamenti e frane in provincia di Teramo

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2254

Nuova allerta meteo per oggi, 80 tra smottamenti e frane in provincia di Teramo
ABRUZZO. Isolato, per la caduta di massi sulla strada provinciale 43, a causa della pioggia incessante, il comune di Pietracamela, piccolo paese posto sui pendii del Gran Sasso. RESTA CHIUSA STRADA PER PIETRACAMELA
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=20346]LA SITUAZIONE ED I DANNI DI IERI[/url]

L'allarme lo ha lanciato il sindaco Antonio Di Giustino rimasto a Teramo, dove risiede, per l'impossibilità di raggiungere il centro. Dalla Provincia di Teramo e dalla Protezione Civile il sindaco ha avuto garanzia che stamattina interverrà il genio militare.
Il tratto interessato si trova, per chi sale a Pietracamela, prima del bivio per Intermesoli (Teramo).
Il problema, sul quale la Provincia ha già chiesto l'intervento dei vigili del fuoco e della Protezione civile, è costituito da un masso piuttosto grande, che cadendo si è fermato tra due tornanti e costituisce un rischio perché in bilico, e dal fronte di frana, che a monte richiede l'intervento di squadre di tecnici specializzati.
E durerà almeno altre 24 ore il blocco della circolazione sulla linea ferroviaria Foggia-Termoli per l'allagamento dei binari tra le stazioni di Lesina e Apricena.
Nella zona è infatti straripato il fiume Fortore, gonfiato dall'afflusso delle acque dell'invaso della Diga di Occhito, della quale sono state aperte da tempo le paratoie per evitare esondazioni devastanti.
«Il blocco - spiegano le Fs - si è reso necessario perché la mole di acqua che si sta riversando sulla sede ferroviaria è pari a 300 metri cubi al secondo, sei volte superiore alla quantità riversatasi nel mese scorso quando furono nuovamente aperte le paratorie dell'invaso. I treni a lunga percorrenza - infornano le Ferrovie - saranno instradati su percorsi alternativi con allungamento dei tempi di viaggio anche oltre le quattro ore. I collegamenti regionali tra Foggia e Termoli sono garantiti con autobus».
L'amministrazione comunale di Fossa - tra i comuni più colpiti dal sisma del 6 aprile scorso - ha chiesto alla protezione civile di dare priorità assoluta alla messa in sicurezza della montagna che sovrasta il comune, Monte Circolo (933 metri sul livello del mare), interessato da continue frane per le scosse sismiche di questi giorni che hanno cambiato radicalmente l'aspetto morfologico del monte. L'ultima frana segnalata dall'amministrazione si è verificata martedì notte, dopo gli ultimi eventi sismici. Il cedimento ha lasciato sul lato della montagna un'evidente striscia di detriti. Il sindaco Luigi Calvisi ha spiegato che «fino a quando non sarà messa in sicurezza la montagna il paese di Fossa continuerà ad essere inagibile, a prescindere dalla situazione degli edifici».
Migliore invece la condizione dei fiumi della provincia di Teramo, «tutti sotto il livello di preallarme», ha confermato la Protezione civile.
Dopo il considerevole aumento della portata del fiume Vomano, che ha raggiunto la massima criticità nella notte di martedì, i soccorritori parlano di «evento in remissione».
Il ponte sul fiume Vomano, lungo la ex strada statale 553 di Atri all'altezza di Fontanelle, con ordinanza odierna è stato riaperto solo nelle ore diurne. Rimane chiuso, per motivi prudenziali, il ponte sulla provinciale 23 di Cellino nei Comuni di Castellalto/Cellino

EVACUATE TENDOPOLI


Il sindaco di Castel di Ieri, Cinzia Carlone, che nei giorni scorsi ha dovuto ordinare l'evacuazione delle case a seguito del sisma, ieri ha dovuto ordinare l'evacuazione della tendopoli.
Il violento acquazzone che si è abbattuto da martedì sulla zona ha provocato l'allagamento completo delle 17 tende che fanno parte della tendopoli di Castel di Ieri.
Martedì notte tutti hanno dormito nelle auto o in case di parenti che hanno le abitazioni più sicure.
Ieri sera stessa situazione e 40 persone hanno dormito nel bocciodromo mentre le altre sono state costrette a passare la seconda notte nelle auto.
«Nel campo non c'é elettricità –ha detto il sindaco- non ci sono stufette e saremo costretti a spostare le tende in un'altra zona più sicura». Il campo è autogestito dai residenti con l'aiuto dei ragazzi volontari provenienti dalla Toscana.
E non è l'unica tendopoli in difficoltà.
In questi giorni, infatti, soprattutto a causa della pioggia, molte persone che si trovano nelle tende si sono spostate da parenti o amici che non hanno avuto le abitazioni lesionate, senza però lasciare il posto in tenda. Ci sarà quindi un nuovo censimento che servirà per avere un quadro chiaro delle presenze.
E non arrivano belle notizie sul fronte meteo da parte della Protezione Civile che ha emesso una ulteriore allerta meteo, che integra ed estende quello diffuso ieri: gli esperti prevedono il persistere di precipitazioni sparse, con temporali che localmente potranno assumere anche forte intensità, accompagnate da fulmini e raffiche di vento, sulle regioni centro-meridionali del medio versante adriatico. Fenomeni che, seppur in misura minore, interesseranno anche le regioni del nord-est. In Abruzzo, dove continua lo sciame sismico ieri c'è stata una tregua ma nelle prossime ore ci sarà un nuovo peggioramento.

Ma come spesso succede le esondazioni non sono totalmente dei fenomeni naturali, spesso sono amplificati dall'opera dell'uomo. Cementificazioni e argini angusti contribuiscono a straripamenti. Anche il fiume Pescara è arrivato al livello di guardia. Qui all'altezza dei centri commerciali è esondato in più punti fino ad invadere il cantiere sulle sponde per la costruzione di centrali idroelettriche.
Nelle foto qui sotto l'acqua ha invaso l'intero cantiere trascinando via anche alcuni materiali.

23/04/2009 8.36



 



 





RIMANE CHIUSA LA STRADA PER PIETRACAMELA

Il genio militare della Protezione civile, il cui intervento è stato chiesto ieri dalla Provincia, ha effettuato questa mattina un sopralluogo sul tratto della strada provinciale 43 per Pietracamela che risulta ancora interrotto per il distacco di un grosso masso e di detriti.
L'intervento è stato rinviato in attesa di decidere tecnicamente il da farsi. Sarà necessario effettuare una ispezione sulla parete da cui si è verificato il distacco e consolidare o togliere i massi eventualmente pericolanti, operazione piuttosto complessa che richiede più fasi. L'obiettivo è quello di mettere nel più breve tempo possibile in sicurezza la strada, che risulta essere l'unica via di accesso alla località montana.
Salgono intanto ad ottanta le segnalazioni di smottamenti e frane sulla viabilità provinciale anche se la situazione, rispetto a ieri, non prevede novità di rilievo. Rimane chiuso il ponte di Castelnuovo sulla strada provinciale 23 mentre quello di Fontanelle di Atri sulla sp 553 è aperto solo nelle ore diurne dalle 7 alle 21. Si segnalano, tra le altre cose, problemi sulle provinciali per Miano e Sardinara, vicino al capoluogo, mentre risultava momentaneamente isolato fino a poche ore fa – ma ora si sta intervenendo per cercare di sgomberare la strada – l'abitato di Acquaratola nel comune di Rocca Santa Maria. Rimangono chiuse le strade provinciali 491 fra Tossicia e Ornano e la 61/c di Campovalano (vicino alla necropoli). Le squadre del settore viabilità dell'Ente sono impegnate al massimo per cercare di riportare la situazione alla normalità.
Intanto ieri il Consiglio provinciale ha approvato all'unanimità dei presenti la richiesta di stato di emergenza per calamità naturale che ora verrà inoltrata alla Regione e al Ministero.

23/04/2009 12.06