Il Buccaneer è vuoto, ostaggi ancora in mano ai pirati

Alessandro Biancardi

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ROMA. Il Buccaneer, il rimorchiatore battente bandiera italiana sequestrato dai pirati, «è vuoto».


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«Non trasporta rifiuti pericolosi, lo dimostrano alcune foto scattate durante la navigazione».
Lo ha detto ieri il ministro degli Esteri, Franco Frattini, dopo la sua audizione al Copasir, il comitato parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, dove si e' discusso del problema della pirateria.
Il rimorchiatore, sequestrato sabato 11 aprile, con a bordo 16 persone, 10 italiani (tra cui 2 di Ortona), cinque romeni e un croato, è ancora al largo e le autorità italiane stanno valutando come muoversi.
«Non c'e' stata alcuna richiesta di riscatto», ha spiegato il ministro.
«Le autorità del Puntland hanno segnalato che la nave poteva trasportare rifiuti e noi, visto che l'armatore ha escluso questa possibilità e che lo stesso hanno fatto le nostre autorità sul posto, possiamo dire chiaramente che la nave è vuota e autorizziamo qualunque tipo di ispezione. Autorizzazione all'ispezione che vale anche per le due chiatte che la nave trasportava».
La vicenda del sequestro del Buccaneer è così ancora tutta da chiarire. I contatti comunque proseguono sia con il primo ministro di Mogadiscio, sia con i ministri della Sicurezza e dell'Interno del Puntland.
Il capo della diplomazia italiana ha rilevato «l'escalation degli ultimi mesi» negli attacchi dei pirati, che al momento tengono sotto sequestro «30 navi e 300 persone».
Le risposte della comunità internazionale, secondo il presidente del Copasir Francesco Rutelli, non sono state solo «scoordinate» ma anche «discordanti e inadeguate».
Intanto ieri mattina è stata rilasciata con i 23 membri dell'equipaggio una delle navi nelle mani dei bucanieri, la Stolt Strenght, battente bandiera giapponese. Il cargo, sotto sequestro da quasi cinque mesi, è stato liberato dopo il pagamento di un riscatto la cui entità non è stata resa nota.

22/04/2009 11.29