Speculazioni sulle aree dismesse a Chieti Scalo per favorire grandi gruppi?

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Parte da Rifondazione comunista l’attacco al presidente della Provincia, Tommaso Coletti.


Il segretario provinciale di Chieti, Riccardo Di Gregorio, sospetta «un colpo di mano sulle aree dismesse di Chieti Scalo».
Oggi dovrebbe essere il Consiglio provinciale, a un giorno dallo scioglimento, a ratificare l'Accordo di Programma, sottoscritto il 14 aprile scorso con il sindaco Ricci, che prevede una variante al Piano Regolatore del Comune di Chieti per inserire, tra i siti idonei all'insediamento di attività produttive, 28 ettari ricadenti nell'ambito di competenza dell'Asi, oggi quindi destinati ad insediamenti industriali.
«I progetti selezionati dal Comune di Chieti fanno capo a Toto, Sixty, Iac e General Sider - sostiene Di Gregorio - e ad oggi non è possibile sapere quali tipi di attività si vogliono insediare. Probabilmente si tratterà dell'invasione di centri commerciali, parchi divertimenti e altro che stravolgerà l'assetto della zona. L'ennesima operazione speculativa, in spregio dell'interesse collettivo, - prosegue Di Gregorio - che vanifica qualsiasi tentativo di programmazione territoriale e di sviluppo ragionato e condiviso della città. Ciò avviene nonostante il parere negativo dell'Ufficio Urbanistica della Provincia, la contrarietà dell'assessore Nelli ed il voto contrario già annunciato dai Consiglieri di Rifondazione Comunista che chiama tutti i cittadini alla mobilitazione cominciando col partecipare al Consiglio Provinciale che si terrà domani alle ore 17».
Rifondazione inoltre rivolge inoltre un appello alle forze politiche di maggioranza e di opposizione «affinchè si oppongano col loro voto negativo all'ennesimo scempio riguardante aree su cui gli appetiti sono sempre più forti. Con la mobilitazione immediata e con tutti i mezzi possibili - conclude Di Gregorio - Rifondazione Comunista impedirà l'approvazione della Delibera proposta da Coletti e annuncia l'ostruzionismo anche nel Consiglio Comunale di Chieti che sulla materia dovrà essere convocato entro il 14 maggio. Se non ci sarà un immediato dietrofront Rifondazione Comunista non esiterà ad uscire dalla Giunta e dalla maggioranza in Comune di Chieti».

21/04/2009 9.39