Discarica La Torre, Processo rinviato al 16 giugno per il presidente Chiodi

Alessandro Biancardi

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TERAMO. E' stato rinviato al prossimo 16 giugno il processo a carico del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi (PdL).


Era stata fissata per ieri la prima udienza per il procedimento che vede imputato il governatore della Regione e altre 10 persone. Ma la giornata si è chiusa subito con un nulla di fatto.
Chiodi è stato rinviato a giudizio il 26 febbraio scorso, come ex sindaco di Teramo, assieme al presidente della Provincia, Ernino D'Agostino (PD), e ad altre nove persone per disastro ambientale.
Lo aveva stabilito il Gup di Teramo, Mario Billi, su richiesta del pm Valentina D'Agostino a conclusione dell'inchiesta sul crollo della discarica comunale di Teramo "La Torre", avvenuta il 17 febbraio 2006.
Il processo sarebbe dovuto cominciare il 20 aprile ma è stato rinviato tutto al prossimo 16 giugno. Secondo l'accusa, la discarica fu realizzata su un sito che non aveva i requisiti adatti.
Con Chiodi e D'Agostino sono stati rinviati a giudizio l'ex assessore comunale e oggi consigliere regionale PdL Berardo Rabuffo, l'ex sindaco teramano Angelo Sperandio (PD) e l'ex presidente della Provincia e oggi consigliere regionale PD Claudio Ruffini e altri sei tra dirigenti comunali, dell'Arta, della Provincia e l'ex dirigente della Direzione Regionale Rifiuti, Franco Gerardini. Hanno invece chiesto e ottenuto il giudizio immediato il progettista della discarica, il consigliere provinciale Pdl Carlo Taraschi, il geologo Marcello Catalogna, e il consulente tecnico Roberto Di Giovanni. Per loro prossima udienza a giugno.

21/04/2009 9.34