"Voler bene all’Italia": verranno "adottati" 23 Comuni abruzzesi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Barete Barisciano, Cagnano Amiterno, Campotosto, Capitignano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel di Ieri, Castelvecchio Subequo, Fossa, Goriano Sicoli, Montereale.


E poi ancora Ocre, Pizzoli, Poggio Licenze, Prata D'Ansidonia, San Demetrio dei Vestini, San Pio Delle Camere, Sant'Eusanio Forconese, Santo Stefano di Sessanio, Tione degli Abruzzi, Villa Santa Lucia degli Abruzzi, Villa Sant'Angelo: sono questi i 23 Comuni aquilani scelti per attuare il gemellaggio con i borghi con meno di 5mila abitanti aderenti a “Voler bene all'Italia”, la giornata nazionale della Piccola Grande Italia organizzata da Legambiente e celebrata ieri in oltre 1700 piazze d'Italia.
Nei borghi d'Italia è stata attivata infatti una “banca delle richieste”, una banca dati a cui i Comuni abruzzesi potranno comunicare le effettive esigenze di materiali e fondi, per una corretta ed efficace gestione dei materiali e dei finanziamenti.
Con l'osservazione di un minuto di silenzio e l'avvio di una raccolta fondi in ogni amministrazione comunale della Piccola Grande Italia, questa manifestazione annuale è stata particolarmente sentita stamattina a San Felice d'Ocre (Aq), dove Legambiente ha proposto un Patto ai sindaci dei piccoli comuni abruzzesi per garantire impegno e assistenza anche nel corso della ricostruzione, su cui vigilerà l'Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente.
«Vogliamo impegnarci affinché a questi piccoli municipi sia garantito un futuro basato sulla sicurezza e sul rispetto delle loro identità, degli equilibri ambientali, dei talenti e delle eccellenze tradizionali – ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente – Tutta la Piccola Grande Italia si è attivata oggi per sostenere l'Abruzzo celebrando così nel migliore dei modi, la giornata dell'orgoglio nazionale».
«In questo momento i volontari di Legambiente – ha aggiunto Angelo Di Matteo, presidente regionale dell'associazione – stanno svolgendo la distribuzione del vitto e la pulizia nei campi allestiti nella frazione Centi Colella (Aq) e presso la stazione ferroviaria, dove alloggiano circa 800 persone. Ma il nostro lavoro, che è anche quello di scarico e carico dei magazzini che si riempiono e si svuotano senza sosta di cibo e altri materiali utili, si rivolge anche alle zone più decentrate rispetto alla città, come Tende Pocre (Aq), dove non ci sono state vittime ma c'è comunque bisogno di assistenza, anche per i beni di prima necessità. Una cosa è certa: il nostro impegno continuerà dopo l'emergenza, perché il nostro popolo sia sostenuto e incoraggiato anche nella fase durissima della ricostruzione».
Unione, rinascita ed eccellenza sono state le parole più ripetute durante l'incontro pubblico di stamane a San Felice d'Ocre, con gli interventi, oltre dei rappresentanti di Legambiente, di Agostino Del Re, direttore Cna L'Aquila; Paola Inverardi, preside della Facoltà di scienze matematiche dell'Università dell'Aquila; Giovanni Meuti, rappresentante dell'Anci; Marcello Maranella, direttore del Parco Nazionale del Gran Sasso; Nazareno Fidanza, presidente del Parco Sirente-Velino; ed i sindaci Elisabetta Leone, Domenico Canone, Pierluigi Biondi, Domenico Di Cesare, Sandro Ciacchi e Giammatteo Riocci, di Santo Stefano di Sessanio, Barisciano, Villa S.Angelo, Carapelle Calvisio, Goriano Sicoli ed Ocre.
Parallelamente, in occasione di “Voler bene all'Italia” anche in altre province sono state organizzate piccoli memoriali: a Fara San Martino i bambini hanno realizzato una colletta a favore dei loro coetanei terremotati, utilizzando i soldi preposti per la merenda; e ad Abbateggio è stato intitolato alle vittime del sisma l'ecomuseo in corso di realizzazione.

20/04/2009 11.27