Sindacati. La festa del 1° maggio si sposta a L’Aquila

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Cgil, Cisl e Uil celebreranno il primo maggio a L'Aquila e non a Siracusa, come inizialmente previsto.
Lo ha confermato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, nel corso di una intervista a Raitre.
La scelta di spostare la manifestazione nella città abruzzese colpita dal terremoto è stata determinata dalla volontà delle stesse organizzazioni sindacali di portare una testimonianza di solidarietà alla popolazione ed ai lavoratori della zona.
L'iniziativa «sarà molto sobria», ha aggiunto il leader della Cisl, «per rispetto agli scomparsi e per non intralciare le operazioni della Protezione civile».
La ricorrenza sarà «intestata alla solidarietà ed alla speranza», ha inoltre sottolineato Bonanni, invitando a mettere da parte le polemiche: quello di cui «c'é bisogno - ha detto - è di cooperazione tra tutti», soprattutto ai fini della ricostruzione.
«Abbiamo deciso, insieme con Cisl e Uil, di tenere la tradizionale manifestazione del 1 maggio a l'Aquila, come testimonianza di solidarietà e vicinanza alle popolazioni dell'Abruzzo colpite dal terremoto". Lo sottolinea il segretario della Cgil Guglielmo Epifani. «I lavoratori italiani - afferma in una nota il segretario nazionale della Cgil, Guglielmo Epifani, «vogliono manifestare anche così la propria attenzione alle popolazioni tanto duramente colpite». Le modalità della manifestazione, ha spiegato infine il segretario Cgil, «sono in via di definizione e avranno caratteristiche tali da non recare intralcio alle operazioni della protezione civile».
17/04/2009 14.53