Tentata concussione, Cordoma respinge ogni addebito

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ha respinto tutte le accuse il sindaco di Montesilvano, Pasquale Cordoma, interrogato nei giorni scorsi in procura nell’ambito di una inchiesta che lo vede indagato per tentata concussione ai danni di una psicologa.

Ha negato ogni addebito ma il pm Gennaro Varone, che è titolare della indagine, gli ha anche contestato alcune frasi pronunciate nei confronti della dipendente della azienda speciale ex Ferrigno, frasi riportate in alcune registrazioni che la stessa dipendente ha effettuato e che sono finite negli atti dell'inchiesta.
Più registrazioni che proverebbero la tentata concussione e che potrebbero essere difficilmente smentibili dagli stessi indagati. Toccherà alla difesa provare a smontare quelle frasi e magari dare loro un senso diverso, per quanto possibile. Rimangono comunque gli atti che pure secondo la procura descriverebbero una volontà di allontanare la psicologa per liberare un posto.
La storia è saltata fuori dopo la denuncia del sindacato Cgil che ha raccontato l'episodio che riguardava una lavoratrice assunta a tempo determinato.
Secondo la ricostruzione della Procura, il direttore avrebbe licenziato la psicologa di punto in bianco, sbattuta fuori (mentre la donna era in malattia) perché, così si pensa, al suo posto c'era qualcuno da piazzare. Il licenziamento sarebbe avvenuto grazie ad un cavillo legale dal momento che la donna aveva rifiutato di passare ad una mansione inferiore a lei non confacente.
Oltre a Cordoma, che si è professato innocente, sono stati interrogati altri tre indagati nella vicenda, tra cui l'ex direttore dell'azienda, Nicola Grimaldi, che deve rispondere di tentativo di concussione e abuso d'ufficio.
Grimaldi e le altre due persone indagate si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Altri interrogatori delle persone coinvolte sono state effettuate dalla Squadra Mobile. In totale gli indagati nell'inchiesta sono 15, per lo più dipendenti dell'azienda speciale.
Secondo l'accusa, Grimaldi avrebbe cercato di indurre una psicologa assunta nell'Azienda a tempo determinato a lasciare il proprio incarico o ad accettare un cambio di mansione per fare posto ad uno psicologo, vicino ai vertici del Comune.
Rimane ancora aperta invece l'altra inchiesta che pure vede indagato il sindaco Cordoma sui famosi concorsi di settembre a tre mesi dal suo insediamento, inchiesta che non è stata ancora chiusa dal pm Giampiero Di Florio e che vede alcuni indagati eccellenti tra cui anche il coordinatore di An, Lorenzo Sospiri.

15/04/2009 8.42