Manifesto anonimo contro Cuccurullo: tensioni alla D’Annunzio

Alessandro Biancardi

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Manifesto anonimo contro Cuccurullo: tensioni alla D’Annunzio
CHIETI. Un manifesto anonimo molto pesante contro il rettore Franco Cuccurullo e contro il general manager Marco Napoleone (ma non vengono risparmiati molti nomi noti della squadra del rettore) ha scosso ieri la tranquilla mattina della d'Annunzio. * LA LETTERA PER LA CONTINUITA’ DEI PRESIDI
Un'accelerazione violenta e imprevista alla campagna elettorale per l'elezione del Rettore.
Accuse dal basso profilo dalle quali si è subito dissociato il prof. Pier Enrico Gallenga, a nome del Comitato che si è costituito per contrastare proprio la candidatura Cuccurullo.
«E' una vergogna – scrive Gallenga, da molti indicato come rettore alternativo – gira un manifesto anonimo che infanga Cuccurullo, Napoleone ed altri prestigiosi docenti di Medicina. Indipendentemente dagli argomenti trattati, su cui del resto molti hanno già opinioni personali, si tratta di una assoluta porcheria, anonima ed infame». Seguono la condanna di queste operazioni denigratorie, la presa d'atto di «un diffuso malessere» nella d'Annunzio e l'invito a discutere i possibili rimedi nelle sedi di Chieti e Pescara.
Non pubblichiamo la lettera anonima, che peraltro spazia su tutta la vita dell'Università, perché PrimaDaNoi.it non da voce agli attacchi anonimi ma a fatti certi e documentabili.
Ma la storia non finisce qui: il Rettore Cuccurullo, raggiunto telefonicamente, non sembra seccato più di tanto di questa entrata a gamba tesa e dichiara tranquillo:«E' una delle tante lettere anonime che io giro alla Polizia perché indaghi».
Ma non è amareggiato nemmeno un pò?
«Sa che sto facendo? Sono alle prese con un cioccolatino, conosce gli effetti del cioccolato?»
Fondente?
«Si. Rigorosamente fondente».
E' indubbio però che nei prossimi giorni si parlerà a lungo di questo episodio che non fa onore alla d'Annunzio.
Così come si parla di un'altra iniziativa che rischia di essere un boomerang per chi l'ha lanciata e un danno per la candidatura del rettore in carica: infatti gli ha alienato più simpatie di quante gliene ha procurato.
Il riferimento è ad un “documento per la continuità”, sembra ispirato dalla preside Anna Morgante e comunque spedito anche dagli altri presidi, che invita i docenti a passare nelle rispettive facoltà per apporre una firma di sostegno alla candidatura Cuccurullo.
L'idea non è piaciuta perché crea un elenco pubblico di sostenitori, cioè di professori “buoni”, il che rinvia di fatto ad un'involontaria lista di proscrizione a cui apparterrebbe chi non firma.
Quasi un'epurazione preventiva per chi non si schiera apertamente a favore. Così almeno è stato interpretato questo appello che non sembra aver avuto molto successo, se la preside Morgante non ci ha ancora inviato l'elenco delle adesioni, come promesso. Al contrario sembra più vivace il Comitato per lo sviluppo che sta elaborando un programma da sottoporre pubblicamente all'Accademia, come preferisce chiamare l'Università il prof. Gallenga, forte dell'appoggio di molti docenti storici della d'Annunzio.

Sebastiano Calella 02/04/2009 10.08

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LA LETTERA PER LA CONTINUITA' DEI PRESIDI

Di seguito il documento firmato da alcuni presidi per sostenere Cuccurullo


Il mondo dell'Università italiana vive momenti di intenso cambiamento
che, volta per volta, investono dimensioni diverse: dalla modifica dei
sistemi di finanziamento pubblico al rinnovamento dei percorsi
formativi, dalla revisione dei modelli di governance all'introduzione
progressiva e pervadente di modelli di valutazione della ricerca,
della didattica e dei servizi.
Di fronte a tali processi evolutivi un Ateneo che, come il nostro,
voglia consolidare e rafforzare le prospettive di sviluppo che ha
saputo faticosamente costruire negli anni, deve fare ricorso a tutte
le energie e competenze di cui dispone e che risultino meglio
spendibili in un contesto sempre più competitivo e selettivo.
E' in questa prospettiva che - mai come in questo momento
¬l'Università "Gabriele d'Annunzio" di Chieti-Pescara ha assoluta
necessità di una guida che sappia essere non solo autorevole, ma che
possa essere soprattutto in grado di spendere a vantaggio dell'Ateneo
competenze assolutamente distintive ed esperienze consolidate
acquisite in anni di lavoro. Chi ha guidato lo nostra Università negli
ultimi anni ha potuto maturare una profonda e radicata conoscenza
dell' Ateneo e ha saputo intessere relazioni "di sistema" a livello
nazionale dalle quali è derivata una padronanza analitica e diretta
delle complesse problematiche legate allo sviluppo della formazione
universitaria e alla valutazione della ricerca ed un consolidato
coinvolgimento negli organi di governo. Questi sono valori oggi imprescindibili per lo nostra Università, sonole leve sulle quali è necessario poter continuare a contare peraccettare e vincere le sfide che si approssimano. Proprio le accertate
capacità di governo dell'Ateneo che hanno garantito sinora un
percorso di crescita costante e virtuosa, da una parte, e la piena
conoscenza delle relazioni di sistema che caratterizzano il mondo
universitario italiano dall'altra, devono rappresentare il caposaldo
del futuro prossimo del nostro Ateneo. Sono risorse a cui l' Ateneo "Gabriele d'Annunzio" in questo delicato momento non può e non vuole rinunciare.
Infatti lo crisi che, oggi, attanaglia il nostro Paese ha,
inevitabilmente, aggredito anche le Università e la loro capacità
d'essere lo "zoccolo duro" dell'economia.
Orbene, il nostro Ateneo ha saputo mantenere inalterato il proprio
ruolo di entità pubblica di riferimento, quanto:
- alla produttività di un alto standard formativo,
- agli investimenti in ricerca,
- all' economicità applicata ai vari cicli produttivi,
- all' individuazione di strategie gestionali,
- alla promozione della legalità e dell'eticità.
Cinque punti fondamentali che "nacquero" dodici anni or sono e che
non riaffermano altro che l'esigenza di continuità.
Ecco, perché, noi tutti siamo per la continuità!

02/04/2009 10.11