Terremoto a L'Aquila: ancora scosse. Domani scuole chiuse, 4 inagibili

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

7293

 L’AQUILA. La città si sveglia con una nuova scossa di terremoto, avvertita questa mattina alle 8.04. Dopo la difficile giornata di ieri non c’è tregua per gli aquilani che lunedì hanno avvertito per ben 10 volte la terra tremare. * IL GIALLO DEL TECNICO DENUNCIATO:«CI SARA' UNA FORTE SCOSSA» *LA MAPPA DEI TERREMOTI IN TEMPO REALE



 L'AQUILA. La città si sveglia con una nuova scossa di terremoto, avvertita questa mattina alle 8.04. Dopo la difficile giornata di ieri non c'è tregua per gli aquilani che lunedì hanno avvertito per ben 10 volte la terra tremare.



* IL GIALLO DEL TECNICO DENUNCIATO:«CI SARA' UNA FORTE SCOSSA»


*LA MAPPA DEI TERREMOTI IN TEMPO REALE




E' stata una giornata che gli aquilani dimenticheranno difficilmente. Forse la più difficile degli ultimi mesi, da quando le continue scosse sismiche tormentano i cittadini. Dieci quelle percepite ieri.
E dopo un pomeriggio di tensione continua, anche la serata non è stata delle più tranquille.
L'ultimo evento sismico e' stato registrato poco dopo le 21 dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
Una quadrupla scossa nel giro di appena quindici minuti: alle ore 21.05 una prima di magnitudo 3.1; alle ore 21.12 è arriva la seconda di magnitudo 2.0. Appena un minuto dopo un'altra scossa di magnitudo 2.1. Alle 21.32, l'ultima di magnitudo 2.4.
Questa mattina alle 8.04 ancora un movimento tellurico di magnitudo 2.5.
La Sala situazione Italia della Protezione Civile non ha rilevato danni a persone o a cose anche se nella popolazione aquilana serpeggia notevole apprensione.
I comuni prossimi all'epicentro sono, ancora una volta, oltre a L'Aquila, Collimento e Villagrande. In serata il sindaco di Cansano, Mario Ciampaglione, su segnalazione dei vigili del fuoco, ha ordinato l'evacuazione di due abitazioni del paese, rimaste lesionate dalla scossa sismica di domenica mattina.
Una delle due abitazioni è abitata da una coppia di anziani che per il momento si sono trasferiti a casa della figlia.
L'altra abitazione non era abitata in quanto seconda casa.
Anche il palazzo municipale ha subito delle lesioni abbastanza evidenti, ma i vigili del fuoco hanno ritenuto non pericolose per la stabilità della struttura.
«Bisogna solo tenere sotto monitoraggio la situazione - ha spiegato il sindaco - non solo del Comune che per il momento resta agibile, ma anche di altre sei o sette case che sono state dichiarate parzialmente inagibili».
Intanto oggi, su richiesta del capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, è stata convocata nella sede della Regione Abruzzo all'Aquila, una riunione degli esperti della Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi (ore 18.30).
Obiettivo, dicono al Dipartimento della Protezione civile, quello di «fornire ai cittadini abruzzesi tutte le informazioni disponibili alla comunità scientifica sull'attività sismica delle ultime settimane».
«E' utile precisare che non è possibile prevedere in alcun modo il verificarsi di un terremoto e che non c'é nessun allarme in corso da parte del Dipartimento della Protezione Civile, ma una continua attività di monitoraggio e di attenzione», si legge in una nota dello stesso Dipartimento.
Secondo l'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), che è l'ente preposto alla sorveglianza della sismicità, le scosse avvertite ieri dalla popolazione «fanno parte di una tipica sequenza di terremoti, del tutto normale in aree sismiche come quella dell'aquilano che, negli ultimi mesi, ha registrato quasi 200 eventi, la maggior parte dei quali non avvertiti dalla popolazione». All'incontro di oggi parteciperanno, tra gli altri, Franco Barberi, presidente vicario della Commissione grandi rischi, Enzo Boschi, presidente dell'Ingv, gli esperti Gian Michele Calvi, Claudio Eva e il vice capo Dipartimento della Protezione civile, Bernardo De Bernardinis.
Come disposto ieri sera dal sindaco dell'Aquila Massimo Cialente le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse per verificare la tenuta degli edifici dopo le scosse di terremoto avvenute nel pomeriggio.
31/03/2009 8.37


ALLE 13.14 UNA NUOVA SCOSSA

Una nuova scossa di terremoto è stata avvertita dalla popolazione in provincia dell'Aquila.
Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, la replica è stato registrata alle 13.14 con una magnitudo di 2.8. Le località prossime all'epicentro, secondo quanto reso noto dal Dipartimento della Protezione Civile, sono Collimento, Villagrande e L'Aquila.
Intanto la protezione civile sta valutando la possibilità di denunciare per procurato allarme la persona che nei giorni scorsi a Sulmona, in provincia dell'Aquila, ha sostenuto e annunciato che di lì a poche ore ci sarebbe stata una scossa di terremoto molto più forte di quella che c'era già stata in mattinata.
Lo annuncia il capo della protezione civile Guido Bertolaso, sottolineando che oggi la commissione grandi rischi farà un sopralluogo all'Aquila proprio per fare una verifica della situazione e tranquillizzare la popolazione.
Le scosse di terremoto che continuano a scuotere l'Abruzzo «non sono tali da preoccupare - spiega Bertolaso intervenendo a Roma ad un convegno organizzato da ministero dei beni culturali e protezione civile sulla esperienza del terremoto che nel 1997 colpì Umbria e Marche - ma Purtroppo a causa di imbecilli che si divertono a diffondere notizie false siamo costretti a mobilitare la comunità scientifica per rassicurare i cittadini».
L'assessore regionale alla Protezione civile, Daniela Stati, ha confermato invece di essere in «continuo contatto con il capo della protezione civile Bertolaso che stasera verrà all'Aquila per la riunione della commissione grandi rischi durante la quale si affronteranno le problematiche legate allo sciame sismico che si sta verificando da circa due mesi nell'aquilano e si spiegherà il fenomeno».

31/03/2009 15.25

A L'AQUILA SCUOLE CHIUSE: 4 DANNEGGIATE

Quattro edifici scolastici dell'Aquila sono stati dichiarati inagibili, per danni strutturali, in seguito alle verifiche - tuttora in corso e che proseguiranno domani - disposte per le scosse di terremoto di ieri e oggi.
Si tratta delle scuole elementari "De Amicis" e di Roio, della materna di Onna e del Centro linguistico di Ateneo, che hanno subito tutte danni strutturali.
In altre 51 edifici non sono stati registrati problemi strutturali, ma lesioni lievi che non impediranno si svolgere le lezioni. Devono ancora essere resi noti i danni alle scuole superiori dell'Aquila; la ricognizione è stata fatta dall'Amministrazione provinciale dell'Aquila.

31/03/2009 18.46











[pagebreak]

IL GIALLO DEL TECNICO DENUNCIATO:«STA PER VERIFICARSI UNA FORTE SCOSSA»

SULMONA. Carabinieri e polizia hanno denunciato un assistente tecnico dell'istituto nazionale di strofisica di Torino - G.G. di 62 anni - per procurato allarme presso l'autorità.
Domenica scorsa, dopo la prima scossa di terremoto che ha avuto come epicentro la zona di Sulmona l'uomo avrebbe telefonato prima al commissariato del capoluogo peligno e poi alla polizia municipale sostenendo che nel pomeriggio ci sarebbe stata una scossa di una intensità superiore alla precedente, creando allarmismi tra la popolazione.
La notizia indusse il sindaco di Sulmona, Fabio Federico, a un rientro precipitoso da Roma dove stava partecipando al congresso fondativo del Pdl. Lo stesso sindaco aveva poi parlato telefonicamente con il tecnico ricevendo la conferma dell'alta probabilità che nella stessa serata la Valle Peligna sarebbe stata interessata dal sisma.
Nel frattempo sulla vicenda è intervenuto anche il direttore dell'Istituto nazionale di fisica nucleare del Gran Sasso, Eugenio Coccia: «I Laboratori del Gran Sasso non si occupano di ricerca sui terremoti e il tecnico non è un nostro dipendente, che frequenta la nostra struttura scientifica in quanto il suo istituto, l'istituto nazionale di Astrofisica di Torino, collabora in uno dei nostri esperimenti sui neutrini. Nessuna ricerca è in atto nella nostra struttura sulla previsione dei terremoti».
Sta di fatto che da diversi giorni si registrano segnalazioni in merito a notizie diffuse da qualcuno su presunte nuove scosse. E da più parti si moltiplicano anche gli avvisi alla calma e ala tranquillità perché nessuno può prevedere scosse future. Così anche Bertolaso ha oggi minacciato denunce a chi avesse diffuso notizie infondate e alimentato il panico ingiustificato.

31/03/2009 18.45