Incendio auto a Gissi, arrestata moglie ex camorrista

Alessandro Biancardi

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GISSI. Con l'accusa di incendio doloso, i carabinieri della compagnia di Vasto hanno arrestato I.B., 25 anni, originaria di San Giorgio a Cremano, provincia di Napoli.


La donna da alcuni anni è residente a Gissi. I militari ritengono che lei, moglie di un uomo con precedenti penali con il quale si era trasferita in Abruzzo, sia la responsabile del rogo della Fiat 'Punto' della famiglia di un brigadiere in servizio a Gissi.
Il pregiudicato campano, qualche tempo fa è sfuggito alla vendetta di un clan rivale del capoluogo partenopeo.
L'uomo, da quando si trova in Abruzzo, dove era giunto per rifarsi una vita, e' finito nei guai con la giustizia ed arrestato due volte, la prima per il possesso di una mitraglietta e un certo quantitativo di droga, la seconda perchè deteneva illegalmente una pistola calibro 9.
Restano però ancora tutti da chiarire i motivi del rogo.
Poco prima dell'incendio, la donna era stata vista allontanarsi dal luogo dov'era in sosta la vettura. Gravi, per gli investigatori, gli indizi di colpevolezza.
Sono in corso indagini per accertare la responsabilità della donna anche nell'incendio dell'altra vettura di famiglia del carabiniere, una Nissan 'Micra', avvenuto venerdì notte, nonchè i motivi dello sconsiderato gesto, che avrebbe messo in pericolo anche l'incolumità degli abitanti del rione, per lo più persone anziane.
Il luogo dell'incendio si trova a ridosso del centro storico, dove molti fabbricati hanno parti in legno e, dunque, facilmente infiammabili.
La donna e' stata rinchiusa nel carcere di Chieti in attesa di essere interrogata.
Gli inquirenti fin da subito avevano capito che il doppio incendio delle vetture del carabinieri non potevano essere una coincidenza.
Il sindaco di Gissi, Nicola Marisi, aveva auspicato una veloce risoluzione del “giallo” anche perchè «fino a qualche anno fa», ha detto, «i concittadini erano soliti lasciare la chiave infilata nella toppa della porta fuori di casa. Giusto, a questo punto, che il Prefetto venga a dare un'occhiata».
La rapida sequenza di incendi dolosi aveva preoccupato anche l'ex ministro, Remo Gaspari, subito informato dell'accaduto.


30/03/2009 10.08