Evasore per errore: «avevo presentato una polizza fidejussoria»

Alessandro Biancardi

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BUCCHIANICO. Colpo di scena a Bucchianico: il cittadino multato come evasore per aver pagato in ritardo i costi di costruzione della sua concessione edilizia (ma tutto sembra nato da una “distrazione” dell'Ufficio tecnico comunale) aveva presentato una polizza fidejussoria.
In pratica, se non pagava lui, pagava l'assicurazione che poi si sarebbe rifatta sull'interessato, senza problemi di evasione fiscale e a garanzia dell'entrata certa per il Comune.
«La polizza, che è obbligatoria e si presenta al ritiro della concessione – spiega l'assicurazione Zurigo di Chieti – è stata pagata anche il 29 dicembre scorso. Ma non è stata attivata. A noi non risulta nessuna richiesta da parte del Comune di Bucchianico».
«Che cattiveria il mio Comune: più vado avanti e più mi accorgo che invece di trattarmi come cittadino onesto, mi ha classificato evasore a prescindere – spiega Eraldo Marusco – è chiaro che parlo per mio padre, ma la vicenda l'ho seguita io: ecco la ricevuta della polizza».
Ma il Comune sapeva di questa polizza? «Certo che si, l'ho consegnata. Il Comune ha fatto una serie di errori che io ho cercato di chiarire, ma non sono stato ascoltato – spiega Marusco – nemmeno il sindaco Di Paolo la voluto sentire ragioni. Addirittura mi ha ripreso perché mentre parlavo ho sbagliato un verbo. Ma io sono un muratore, non ho la laurea come lui e questa sua battuta sulla mia grammatica non mi è sembrata da uomo di cultura. E' stata una delusione. Ma io me la prendo soprattutto con l'Ufficio tecnico, che mi ha messo in un bel guaio».
Come noto, la vicenda è nata a causa di una diversa valutazione per le scadenze delle rate dei costi di costruzione.
La prima domanda, quella originale con la polizza fidejussoria, è stata persa dal Comune che ha sollecitato il cittadino a ripresentarla.
Il che ha fatto credere che le scadenze fossero calcolate da questa seconda pratica. A sorpresa la prima domanda è stata ritrovata, ma l'interessato non è stato avvisato e si è ritrovato perciò con le rate scadute e non pagate.
Di qui la multa, la cartella esattoriale, il pignoramento dei mobili, la protesta di Marusco che si è rivolto anche ad un avvocato. In suo soccorso sta per arrivare anche l'avvocato Cesarone dell'Unione consumatori, secondo il quale ci sarebbero gli estremi per una richiesta di risarcimento danni al Comune.
Al di la degli aspetti legali, quello che emerge da questa vicenda è l'ottusa persecuzione di un cittadino onesto per errori non suoi, il disinteresse del sindaco, distratto dai viaggi in Germania in rappresentanza del Comune, e la fatica che deve sopportare chi ha la sventura di dover dimostrare la sua onestà.

S. C. 28/03/2009 8.58

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