Via libera al dragaggio del porto di Pescara: i sedimenti non andranno in mare

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La conferenza dei servizi, convocata stamane dall'assessore all'Ambiente, Daniela Stati, ha dato via libera all'esecuzione dei lavori di dragaggio dei fanghi del porto canale di Pescara ed al conferimento dei fanghi in «vasca di colmata».
«Come da impegni presi ho affrontato con la massima tempestività il complesso problema del dragaggio dei fanghi del porto canale di Pescara, atteso da tempo da diversi operatori - ha commentato l'assessore Stati - è stato necessario acquisire la documentazione tecnico-amministrativa, da parte del Ministero delle Infrastrutture e della Direzione marittima di Pescara, inizialmente incompleta e tutto è avvenuto nell'arco temporale di pochi giorni».
La riunione di stamane, infatti, è stata convocata per l'esame e la soluzione degli aspetti tecnico-amministrativi ed operativi riferiti al dragaggio di circa ottantamila metri cubi di fanghi da rimuovere dal porto canale e conferire in una vasca di colmata, ubicata in un sito nelle vicinanze del porto.
I sedimenti non potranno essere utilizzati per il ripascimento diretto o l'immersione in mare.
I lavori si rendono urgenti a causa della condizione dei fondali che non garantisce la sicurezza della navigazione.
«Le autorità marittime ed i pescatori possono contare sulla mia più piena collaborazione per dare definitiva soluzione ad un problema assai sentito come quello della sicurezza dei fondali e della navigazione» ha concluso l'assessore all'Ambiente.

27/03/2009 17.37