La Lav in piazza: «subito la legge contro il traffico illegale dei cuccioli»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Lav (Lega Anti Vivisezione) sarà presente con i propri banchetti in oltre 300 piazze in tutta Italia per chiedere subito la legge per l’introduzione del reato di «traffico di animali da compagnia».


ABRUZZO. La Lav (Lega Anti Vivisezione) sarà presente con i propri banchetti in oltre 300 piazze in tutta Italia per chiedere subito la legge per l'introduzione del reato di «traffico di animali da compagnia».

La Lav vuole che venga presto emanato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione degli animali da compagnia (firmata dal nostro Paese nel 1987, ma mai recepita), nel quale il ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, e il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, si sono impegnati a inserire il reato di traffico di animali da compagnia.
Il tutto al fine di perseguire chi, in maniera organizzata, clandestina e priva di documentazione, introduce e commercia cuccioli dall'Est nel nostro Paese.
Presso i banchetti della Lav si potrà firmare la petizione per sollecitare l'attuazione di questo importante impegno annunciato lo scorso dicembre dal ministro Franco Frattini.
La campagna del 21-22 e del 28-29 marzo ha l'ulteriore, ma complementare, scopo di sensibilizzare i cittadini «a preferire sempre l'adozione di un cane da un canile, peraltro gratuita».
I cittadini potranno anche ricevere materiale informativo e portare a casa il tradizionale uovo di Pasqua della Lav.
I tavolini informativi saranno presenti a piazza Sacro Cuore a Pescara dalle ore 11.00 alle 20.00, ed il 22 e 29 anche a Montesilvano sulla Strada Parco angolo Via Sele dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30; il 22 marzo dalle 18.30 in poi anche presso il Wine Bar Sanacore in Via Marco Polo 13A.
Gli ultimi carichi di cuccioli sequestrati perché illegali, hanno fatto balzare il fenomeno agli onori della cronaca. Ma la Lav se ne occupa da anni e ora sta raccogliendo i primi frutti di un lungo lavoro.
«L'impegno del ministro Frattini è solo uno dei tanti risultati ottenuti dalla Lav, di recente, per contrastare il fenomeno», fanno sapere dalla associazione, «a questo si aggiungono: l'attività di sensibilizzazione delle autorità dei paesi dell'est più interessati, affinché intensifichino i controlli. A livello europeo il Ministro Frattini, condividendo la campagna di sensibilizzazione della Lav, ha chiesto alla Commissaria Europea alla Salute Androulla Vassiliou- si legge nella nota - un intervento di armonizzazione delle norme che riguardano questa materia, la revisione degli standard dei microchip che renda possibile la completa e sicura tracciabilità degli stessi, l'adozione di misure che intervengano sulle pratiche di allevamento degli animali da compagnia, la definizione di rigorosi protocolli armonizzati a livello comunitario per tutte le patologie che rappresentano cause di morte per gli animali».
Il traffico illegale di cuccioli coinvolge ogni anno migliaia di cani e gatti, provenienti dai Paesi dell'Est, in particolare da Ungheria, Slovacchia, Polonia, Romania, Repubblica Ceca, «importati in modo truffaldino falsificando i documenti, precocemente strappati alle cure delle loro madri sottoposti a infernali viaggi e imbottiti di farmaci per farli sembrare sani all'acquirente».
L'associazione ha raccolto tutte le segnalazioni che hanno permesso di smascherare il sistema delle importazioni illegali di cuccioli in un dossier. Il valore di mercato di un cucciolo importato dall'est (soprattutto Carlini, Jack Russell, West Highland, ecc.) e spacciato per italiano falsificando i documenti può aumentare fino a 20 volte, con un giro d'affari annuo stimato in 300 milioni di euro.
m.r. 26/03/2009 13.35