Il consiglio provinciale ce la fa e si esprime sulla Mare Monti

Alessandro Biancardi

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 Il consiglio provinciale ce la fa e si esprime sulla Mare Monti
PESCARA. Il consiglio Provinciale di Pescara ha approvato ieri, dopo una lunga serie di ripetuti rinvii, una propria posizione sulla questione Mare Monti.




E' stata approvata, con lievi emendamenti, la proposta del Partito della Rifondazione Comunista.
«Finalmente», ha commentato il consigliere promotore Sandro Di Minco, «il Consiglio provinciale di Pescara ha dimostrato senso di responsabilità su questa storia».
Il consiglio provinciale impegna così il presidente e la giunta a convocare, «con assoluta urgenza» un tavolo di confronto al quale siano invitati a partecipare, oltre all'Anas, al Comune di Penne, al Comune di Loreto Aprutino, alla Direzione della Riserva, al Consorzio di Bonifica, anche, il Governo Nazionale e le autorità Regionali competenti.
Gli obiettivi da perseguire saranno quelli di realizzare una infrastruttura viaria di collegamento tra la costa e l'entroterra vestino, un'opera considerata «rilevante e prioritario interesse pubblico».
Si dovranno mantenere i fondi attualmente disponibili a servizio della stessa area vestina. Questi dovranno essere destinati alla realizzazione di un altro tratto dello stesso tracciato che non presenti problematiche di compatibilità di tipo ambientale e/o paesaggistico e/o di altra natura.
Allo stesso tempo bisognerà muoversi per trovare un'altra soluzione progettuale, «compatibile con la normativa vigente, a basso o nullo impatto ambientale, per la parte di tracciato oggi sottoposta a sequestro e la contemporanea previsione di altri finanziamenti che diano la garanzia di poterla realizzare consentendo altresì di completare l'opera nella sua interezza».
Il Consiglio provinciale ha ribadito anche l'assoluta valenza strategica della Riserva Naturale del lago di Penne per la promozione dello sviluppo sostenibile del Territorio.
Con successiva e separata votazione (sulla quale si è registrata una divisione tra i vari consiglieri del PD) si è votato anche l'impegno della Provincia a costituirsi parte civile, dopo eventuale pronunciamento del Gup , in eventuali giudizi volti ad accertare la responsabilità penale per Danni ambientali o per violazioni della normativa in materia di appalti (con riferimento alla procedura con la quale a suo tempo sono stati aggiudicati i lavori).
«Va rilevata», sottolinea Di Minco, «la dichiarazione di voto contraria, su tutto il documento, del Capogruppo dell'IDV, Silvio Cardone, che ha sostanzialmente difeso il progetto attuale dell'Anas. Sarei molto interessato su questo punto a promuovere un confronto franco e aperto con Carlo Costantini che ho sostenuto nella sua candidatura alle scorse regionali anche per le sue posizioni, molto condivisibili, in ordine alla difesa del territorio e del Paesaggio da interventi palesemente invasivi e devastanti e anche in ordine al principio di cautela da adottare laddove si abbia a che fare con opere sulle quali sono in corso inchieste della Magistratura».

26/03/2009 10.32