Tumini: «serve presidio medico per le vittime di infortuni sul lavoro»

Alessandro Biancardi

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VASTO. Il presidente dell’associazione industrie del vastese, Gabriele Tumini, ha chiesto un presidio sanitario nel territorio dove le vittime di infortuni sul lavoro possano recarsi.




I numeri dei lavoratori vittime di infortuni sono abbastanza alti. Si parla di 1.108 infortuni nell'anno 2008, secondo le stime dell'associazione, solo nel vastese.
«Nel nostro Comprensorio Industriale solo nel settore Industria operano 250 Aziende che occupano circa 8.000 unità. Nonostante numeri così significativi lamentiamo l'assenza di un sanitario dove gli infortunati possono essere sottoposti a visite di controllo. Tale carenza costringe gli interessati a recarsi presso le altre strutture di Lanciano o Chieti con notevole dispendio di tempo e di risorse».
L'associazione ha allegato alla lettera, indirizzata ai direttori delle Asl di Chieti e L'Aquila, un tabella riassuntiva che calcola gli infortuni divisi per settore (agricoltura,commercio, edilizia, servizi ed enti,industria) e per paesi.
La tabella è stata redatta sulla base delle informazioni fornite dalla locale medicina del lavoro. In testa, tra i paesi del vastese con il maggior numero di infortuni, ci sono Vasto (425 di cui 250 in “enti e servizi”) e San Salvo (367 di cui 165 in “industria”). Poi seguono a ruota Casalbordino (68), Cupello (56), Gissi (97).
L'associazione ha chiesto un interessamento dei dirigenti per istituire nel vastese un presidio medico che assicuri la gestione di questi infortuni: «tale presidio costituirebbe un utile servizio per un comprensorio fortemente industrializzato favorendo coloro che subiscono un infortunio sul lavoro», ha concluso Gabriele Tumini.

m.r. 26/03/2009 10.29