Case ex Gescal, «servono nuovi alloggi per le famiglie abruzzesi»

Alessandro Biancardi

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ROSETO. «Proponiamo alla Regione Abruzzo ed al Governo nazionale il ripristino immediato del riscatto graduale e sociale delle case ex-Gescal e la realizzazione di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica da assegnare alle famiglie abruzzesi con il patto di futuro riscatto».


Questo è la proposta del movimento degli inquilini assegnatari d'Abruzzo.
«Per noi è un sacrosanto diritto avere una abitazione dignitosa, stabile e sicura- hanno precisato dal movimento- e un canone di affitto veramente equo e giusto per tutti, sia nella Edilizia Residenziale Pubblica e sia negli appartamenti privati».
Gli assegnatari delle Case ex-Gescal e di edilizia residenziale pubblica hanno di fatto chiesto il ripristino del riscatto della loro abitazione e il recupero e la realizzazione in Abruzzo di 10.000 alloggi di Edilizia Popolare da assegnare alle famiglie senza casa, con canone sociale e patto di futuro riscatto.
Il movimento ha fornito dei numeri sulla questione delle case: «Le famiglie che non sono proprietarie di alcuna abitazione sono 147.203 e 120.220 sono gli inquilini che vivono in appartamenti privati a regime di locazione. Gli assegnatarie di alloggi Ater– ex-iacp ed ex-Gescal sono 20.258 così distribuite: Provincia di L'Aquila 6.874; Provincia di Chieti 5.146; Provincia di Pescara 5.556; Provincia di Teramo 2.772».
«Le famiglie assegnatarie alle quali, con un patto di futura vendita, era stato promesso il riscatto delle case Gescal hanno diritto all'immediato trasferimento della proprietà delle loro abitazione, in quanto sono state già pagate», si legge a conclusione del comunicato.
m.r. 24/03/2009 11.28