Lago Sirente, Colantoni rivendica l’ipotesi meteoritica

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La leggenda vuole che il lago del Sirente sia stato originato da un meteorite. L’istituto Italiano per la geofisica e la Vulcanologia ha smentito: «è di origine umana, un abbeveratoio per pecore». Ma la diatriba non è finita qui.

Il sindaco di Secinaro, Giuseppe Colantoni, ha rivendicato con forza la validità della tesi che vede il laghetto originato da un meteorite.
«Non ci sono documenti che attestano la transumanza nella Piana del Sirente», ha affermato il primo cittadino.
La spiegazione degli esperti dell'Ingv non ha convinto Colantoni che resta in attesa del pronunciamento della Commissione Internazionale per il “Sirente Crater” composta da esperti e ricercatori: due planetologi di cui un fisico specializzato in corpi minori, l'altro un geologo specializzato in superfici planetarie, poi un geochimico, un geologo, ed un astrofisico.
Il sindaco di Secinaro si è appellato ai risultati di questa futura ricerca per provare a smentire il verdetto degli studiosi dell'Ingv : «probabilmente è opera di pastori che nell'ambito della transumanza hanno creato un serbatoio d'acqua per abbeverare le numerose greggi portate sugli altopiani carsici abruzzesi,- hanno detto gli esperti- notoriamente privi di acque superficiali durante il periodo estivo».
Secondo questo studio non ci sarebbero «anomalie geochimiche tipiche dei crateri di impatto».
Per il sindaco, l'ipotesi degli esperti sarebbe inverosimile per svariati motivi: profondità elevata per un abbeveratoio (3,20 metri), forma irregolare e la stratigrafia del terreno. Colantoni ha risposto con numeri e domande provocatorie alle ipotesi avanzate dal professor Fabio Speranza: «secondo l'ipotesi del professore il laghetto sarebbe stato realizzato per soddisfare la sete degli animali nei percorsi della transumanza, in un periodo imprecisato che va dall'età del Bronzo in poi Avrebbero concorso alla sua realizzazione 20 uomini/giorno per la durata di 365 giorni; 20 pastori, muniti di pale e picco di quel periodo, avrebbero realizzato quell'invaso con quella strana forma tendente all'ellittica e una profondità di circa 3,20 metri. Forse serviva per annegarle, le pecore».
Il laghetto sarebbe quindi sovradimensionato rispetto all'utilizzo per cui venne creato: «perché l'uomo avrebbe dovuto scavare a una profondità di m.3,20 per fare abbeverare le pecore quanto bastava una profondità di 60 cm?», si è chiesto Colantoni.
Sovradimensionato e per di più troppo vicino ad una fonte per giustificare lo sforzo dei pastori. Anche la forma del laghetto desterebbe perplessità nel sindaco: «Perché era stato costruito in quel modo e non con una forma semplice, rettangolare o quadrata?».
Forse il sindaco troverà risposta alle sue domande nei risultati degli studi della commissione internazionale.

Manuela Rosa 24/03/2009 10.14