Maxi operazione antidroga, 17 arresti tra Abruzzo e Campania

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Fiumi di droga che dalla Campania venivano riversati in Abruzzo, nei locali di tendenza frequentati da giovani e giovanissimi.

Dalle prime ore di questa mattina 70 carabinieri del comando provinciale di Pescara, diretti dal comandante Giovanni Esposito Alaia, coadiuvati da unità cinofile e elicotteri, sono impegnati in una vasta operazione antidroga tra Abruzzo e Campania per l'esecuzione di 17 ordinanze di custodia cautelare.
I destinatari sono gli appartenenti ad un sodalizio criminoso che dalla Campania facevano giungere a Pescara dalla Campania ingenti quantitativi di cocaina e hashish.
Una volta a Pescara, poi, la droga veniva smerciata e venduta al dettaglio soprattutto nella zona storica e centro della movida, ovvero in via delle Caserme e Corso Manthonè, luogo di ristoranti e locali anche di tendenza.
I particolari dell'operazione saranno resi noti nella tarda mattinata.

24/03/2009 7.45

ARRESTATE 15 PERSONE

Le indagini hanno preso il via dai controlli di due spacciatori, Paolo Rave e Paolo Vianale, e attraverso le intercettazioni si e' capito che la droga arrivava da Napoli, tant'e' che in una telefonata uno degli indagati diceva di trovarsi a 'Codice Barra', dal nome di un quartiere di Napoli.
Nel corso delle indagini sono state arrestate complessivamente 26 persone e sono stati sequestrati due chili e duecento grammi di hashish, un chilo e duecento grammi di cocaina e un'auto Audi usata per il trasporto della droga.
Sono 15, al momento, le misure cautelari eseguite dai carabinieri del comando provinciale di Pescara, e sono irreperibili due persone, una donna abruzzese e un uomo campano.
Il comandante provinciale dei carabinieri, Alaia, ha fatto notare la ripresa del canale di rifornimento campano, che e' sempre esistito ma sembrava un po' sopito, e ha ricordato i servizi che i carabinieri svolgono nel centro storico, una zona a rischio sia per l'alcol che per lo spaccio. A coordinare le indagini sono stati il colonnello Marcello Scocchera e il maggiore Guido Gargarella.
24/03/2009 14.21