Truffe: pubblicità online mai richiesta, perquisizioni a Pescara

Alessandro Biancardi

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ROMA. Vendevano ad aziende servizi mai richiesti di pubblicità online. Perquisizioni anche in una società di Pescara. La denuncia delle vittime era andata in onda anche alle Iene.



ROMA. Vendevano ad aziende servizi mai richiesti di pubblicità online. Perquisizioni anche in una società di Pescara. La denuncia delle vittime era andata in onda anche alle Iene.I reati contestati sono quelli di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e tentata truffa.
I presunti responsabili sono i titolari e alcuni manager della società 'Pagineit' che si occupa di servizi pubblicitari e informazione.
L'operazione e' stata eseguita dalla polizia Postale di Perugia, in collaborazione con la Guardia di finanza, che ha eseguito una serie di perquisizioni nella società con sede a Ponte San Giovanni che hanno interessato la sede di Perugia e l'ufficio di Massa Carrara, nonchè quello di un'altra società 'Netcom 007', a Pescara, che opera alla dipendenza di Pagineit.
L'indagine e' stata avviata a seguito di numerose querele e centinaia di segnalazioni da parte di aziende ritenutesi raggirate da Pagineit che offriva loro, dietro compenso, servizi mai richiesti di pubblicità online tramite la pubblicazione su un elenco telefonico.
Gli indagati erano noti agli investigatori poichè implicati in una truffa analoga nel 2005 che portò al rinvio di 6 persone, titolari e responsabili delle 'Pagine Italiane s.a.s.', successivamente divenuta 'Pagineit s.r.l.' per il reato di associazione a delinquere finalizzato alla truffa e l'estorsione. Analogamente a quanto riscontrato nella precedente indagine, Pagineit tramite operatori di call center contattava telefonicamente aziende in tutto il territorio nazionale, chiedendo la conferma dei dati societari in loro possesso (dati facilmente reperibili in altri elenchi telefonici) al fine dell'inserimento nell'elenco telefonico online; la conferma di tali dati era sufficiente per ritenere conclusi pseudo-contratti che comportavano l'invio di fatture di 291 euro ognuna che hanno originato complessivamente un giro d'affari di diverse centinaia di migliaia di euro.
Durante le perquisizioni sono stati sequestrati, oltre alla porzione dell'immobile in uso alla società, numerosi supporti informatici e documenti di natura fiscale.
Del caso si era occupata anche la trasmissione televisiva di Italia 1 “Le Iene” che era andata dai responsabili della società, dopo aver ricevuto decine di segnalazioni.
21/03/2009 10.22

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Truffe/2: corsi d'informatica fantasma, denunciato pescarese


L'AQUILA. I carabinieri dell'Aquila, coordinati dal capitano Marco Capparella, hanno denunciato a piede libero per truffa aggravata, D.D.C., 43enne, consulente informatico di Pescara.
I carabinieri lo tenevano sotto osservazione da qualche tempo, e, quando e' stato fermato con i contratti firmati e la documentazione falsa, ha tentato, invano, la fuga.
L'uomo diceva alle sue vittime di essere il direttore di una nota ed importante societa' di formazione informatica, riconosciuta giuridicamente, accreditata presso la Regione Umbria ed operante in ambito nazionale.
Millantava il possesso di 2 lauree, (in realtà aveva solo la licenza media inferiore), precisamente in ingegneria informatica ed ingegneria nucleare.
Si spacciava anche come docente, titolare di Cattedra Universitaria, presso il Politecnico di Torino. Dopo una presentazione così stipulava contratti per l'acquisto di corsi d'informatica, per conto della società umbra.
E non lesinava promesse: alla fine del corso i fortunati allievi avrebbero trovato un lavoro altamente retribuito.
Per la societa' umbra, invece, svolgeva soltanto una marginale collaborazione esterna, essendo stato autorizzato a verificare, da uno specifico elenco fornitogli ad hoc dal call center della societa' formativa, l'attuale disponibilita' di persone residenti in Abruzzo, a frequentare corsi base d'informatica.
Nell'illustrare la proposta dichiarava ai potenziali acquirenti che erano stati scelti tra soli 10 professionisti che, nell'ambito della Regione Abruzzo, avrebbero potuto beneficiare di sovvenzioni statali.
Insomma, potevano frequentare tale Master Universitario, del costo di 12.000,00 euro, ricevendo il rimborso dell'80%, con fondi gia' stanziati, dal Ministero dell'Istruzione.
A L'Aquila, aveva già colpito 2 volte. La prima ai danni di una donna 49enne, e l'altra ai danni di uno stimato medico del luogo.

21/03/2009 13.58