I medici del "Renzetti" salvano la vita a un uomo di 49 anni

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Arriva in ospedale con difficoltà di parola e con il corpo semiparalizzato a causa di un ictus e il giorno dopo ritorna a muoversi e a parlare alla perfezione.

E' quanto accaduto a un quarantanovenne di Lanciano, giunto al Pronto Soccorso dell'ospedale “Renzetti” nel primo pomeriggio di mercoledì e trasferito immediatamente presso la Stroke Unit dell'Unità Operativa di Neurologia dove gli è stata praticata la trombolisi, un'innovativa terapia basata sull'utilizzo dell'Actylise, un farmaco in grado di sciogliere i trombi che causano l'ictus.
Il paziente attualmente è in buone condizioni e resterà in ospedale ancora per qualche giorno per sottoporsi a ulteriori accertamenti finalizzati a studiare le cause dell'ictus e a prevenire altri episodi simili. Le sua qualità di vita rimarrà ottimale, del tutto simile a quella di una persona sana.
«La trombolisi con Actylise è una metodica molto delicata», spiegano dall'ospedale, «che può essere eseguita solo nelle strutture dotate di Stroke Unit e che attualmente in Abruzzo viene utilizzata solo negli ospedali di L'Aquila e Lanciano. Il farmaco viene somministrato per via endovenosa, tramite una flebo, e nel corso della terapia il paziente viene costantemente monitorato nei parametri vitali, soprattutto per scongiurare il rischio di eventuali emorragie».
L'Actylise, inoltre, può essere utilizzato solo in casi selezionati, in quanto il paziente non deve avere più di ottanta anni, deve essere colpito da un ictus di grado medio e, cosa più importante, deve iniziare il trattamento entro le prime tre ore dalla comparsa dei sintomi, tutte condizioni che si sono verificate nel caso trattato a Lanciano.
«Il fattore tempo è fondamentale – sottolineano i medici dell'Unità Operativa di Neurologia di Lanciano guidati da Umberto Colangelo – ed è per questo che bisogna prestare particolare attenzione ai sintomi tipici dell'ictus, che sono la difficoltà di movimento degli arti inferiori o superiori, il disturbo del linguaggio e il disallineamento delle labbra definita comunemente bocca storta. In questi casi è bene chiamare immediatamente il 118 in modo da giungere in ospedale nel minor tempo possibile. Solo così siamo in grado di salvare e in alcuni casi riconsegnare alla vita normale un paziente colpito da ictus, evitandogli i danni permanenti conseguenti a questa patologia, come difficoltà di movimento e di parola e deficit sensoriali».

20/03/2009 14.23