Mense per i poveri: «niente viveri, dobbiamo sospendere il servizio»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. La crisi c’è e si vede. I benefattori sono sempre di meno e chi donava oggi deve fare i conti con le ristrettezze economiche. Così anche chi aiuta i poveri si trova con le spalle al muro. ACERBO E PEZZOPANE CHIEDONO ALLA REGIONE DI INTERVENIRE

L'AQUILA. La crisi c'è e si vede. I benefattori sono sempre di meno e chi donava oggi deve fare i conti con le ristrettezze economiche. Così anche chi aiuta i poveri si trova con le spalle al muro.


ACERBO E PEZZOPANE CHIEDONO ALLA REGIONE DI INTERVENIREL'onlus Fraterna Tau, che gestisce alcune mense per i poveri, ha lanciato l'allarme: «da oggi sospeso il servizio dei pacchi-viveri per mancanza di viveri». A monte ci sarebbero i mancati finanziamenti della Regione del 5 per mille.
La crisi generale ha colpito tutti.
Per questo la politica sta cercando tutti i metodi e le misure possibile per arginare la ricaduta sulla popolazione.
Vengono creati gruppi di lavoro istituzionali per affrontare la crisi del lavoro, tavoli di concertazione, documenti unitari “anticrisi”, misure su misure, ma la Fraterna Tau ha cercato di spostare i riflettori sull'incombere della povertà nelle famiglie.
Tante sono le famiglie che solo negli ultimi tempi si vedono costrette a frequentare le mense dei “poveri”.
Un fenomeno in netta crescita.
Sono circa 188 i nuclei famigliari che ricorrono giornalmente alla mensa di Celestino dell'Aquila (e a quella di Sulmona) per prendere il pasto pronto e portarlo a casa. ci sono anche le famiglie che settimanalmente prendono il pacco-viveri, ma da oggi non hanno più nemmeno questa ancora di sopravvivenza.
Purtroppo da oggi il servizio verrà sospeso, come si legge in una nota della Fraterna Tau, per mancanza di viveri da distribuire.
A mali estremi, estremi rimedi.
Questa situazione sarebbe stata provocata dalla mancata elargizione del contributo della Regione promesso per il 2008. Nemmeno il 5 per mille è stato, per ora, erogato, nonostante la destinazione da parte di tanta gente. La Mensa ha garantito i servizi per il 2008 facendo credito con gli Istituti bancari.
«Ma quello che più preoccupa è il fatto che per il 2009 non è previsto nulla da parte delle Istituzioni. La proposta è quella che venga istituito un gruppo di lavoro regionale per affrontare temi sulle povertà estreme e monitorare il fenomeno al fine di suggerire interventi», ha concluso la Fraterna Tau.

m.r. 19/03/2009 14.04

ACERBO: «LA REGIONE EROGHI I FONDI SUBITO»

«L'accorata protesta dei volontari della mensa di Celestino dell'Aquila è un segnale che le istituzioni devono raccogliere immediatamente», ha commentato Maurizio Acerbo, consigliere regionale di Rifondazione Comunista.
«E' scandaloso che strutture così importanti di solidarietà siano lasciate sole ad affrontare la disperazione e le difficoltà dei settori più svantaggiati della società.
Da quel che mi risulta, su iniziativa di Rifondazione comunista, nella precedente legislatura era stata approvata una norma a sostegno delle mense.
A causa dei problemi derivanti dal deficit sanitario la norma non era stata rifinanziata per il 2008, ma la nostra assessora Betti Mura era intervenuta per reperire i fondi con un'azione di piano che agiva sul Fondo Sociale regionale.
Non si capisce perchè la direzione competente non abbia ancora erogato il finanziamento».
Acerbo invita l'assessore competente e il residente a effettuare una celere verifica.
«Da comunista», continua l'assessore, «non posso non aggiungere che i dati sull'aumento dei "nuovi poveri" e delle famiglie in difficoltà, che cresceranno esponenzialmente a causa della crisi, ripropongono la necessità dell'estensione degli ammortizzatori sociali per chi viene espulso dal mondo del lavoro senza tutele e di un reddito sociale di cittadinanza per il quale rifondazione si batte da anni».

PEZZOPANE: «NOI FAREMO LA NOSTRA PARTE»

«Per la Mensa di Celestino noi faremo la nostra parte, nonostante le difficoltà di muoversi dentro i paletti già fissati dalla programmazione e dai bilanci, fatti in tempi in cui la crisi non si era ancora palesata così violentemente», ha assicurato la presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane. «Nei giorni scorsi avevamo annunciato il reperimento di 60.000€, stanziati proprio in favore dei soggetti del volontariato che si occupano di povertà e bisogni primari sui territori di L'Aquila, Sulmona e Avezzano. Questi fondi vanno ad aggiungersi alla precedente somma di 12.000€ stanziata l'anno scorso».
21/03/2009 11.44