Dopo la protesta del sindaco di Vacri, la Rai controlla i ripetitori

Alessandro Biancardi

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VACRI. Sono bastate meno di 24 ore alla struttura tecnica della Rai per rispondere alla richiesta d’aiuto che era giunta dal sindaco di Vacri, Antonio D’Aristotile.
Ieri il primo cittadino aveva denunciato i gravi disservizi che si ripetono in un'ampia area della Val di Foro, che coinvolge più di 500 utenze televisive da San Martino sulla Marrucina fino a Villamagna.
Non appena l'eco della protesta di D'Aristotile ha raggiunto i mass media, la struttura Rai si è messa in moto.
Il sindaco aveva minacciato di non pagare il canone Rai a causa della continua indifferenza dei tecnici della tv di Stato nei confronti del ripetitore, posto in cima alla torre campanaria della chiesa parrocchiale di Vacri, ora inservibile a causa di un fulmine.
«Sono stato contattato – ha raccontato D'Aristotile – dal dott. Trapani della struttura tecnica della Rai, al quale ho ripetuto la storia dei continui disservizi che la popolazione della Val di Foro ha subito e delle collette realizzate per riparare il ripetitore che abbiamo sulla nostra chiesa parrocchiale. Da giorni, poi, non vediamo più i canali del servizio pubblico radiotelevisivo a causa di un fulmine che si è abbattuto proprio su quell'antenna, rendendola ormai inservibile».
Trapani ha subito rassicurato il sindaco e «mi ha confermato che venerdì prossimo dei tecnici della Rai effettueranno un sopralluogo per verificare lo stato del ripetitore e per prendere le decisioni conseguenti. Resto in attesa di questa visita, ma vigilerò attentamente che non si risolva ancora una volta in un nulla di fatto: rimane infatti ancora valida la proposta di non pagare più il canone in caso di mancata riparazione del danno subito».

18/03/2009 11.16