Casalbordino vuole ridurre le spese e tagliare il numero di assessori

Alessandro Biancardi

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CASALBORDINO. Il Comune di Casalbordino ha espresso la volontà di modificare il suo Statuto per ridurre gli assessorati e per dare la possibilità anche alla minoranza di conoscere il bilancio.


La trasparenza e la filosofia del “taglio dei costi della politica” stanno facendo proseliti anche nei piccoli Comuni.
Anzi, forse proprio le piccole comunità hanno capito per prime che collaborare in tempi di crisi può essere l'arma vincente. A beneficiarne? Probabilmente i cittadini.
Il Comune di Casalbordino ha quindi convocato, per il 19 marzo, la commissione Affari Generali per discutere la bozza del nuovo Statuto.
In una nota del Comune si legge che «il nuovo Statuto, proposto dalla Giunta Bello, va ad arricchire “la carta d'identità” del Comune con: notizie storiche del paese, le feste patronali di S. Stefano e dell'Apparizione della Madonna dei Miracoli, si dà risalto al gonfalone e allo stemma di Casalbordino, si promuovono le assemblee e le consulte cittadine, per rendere più partecipi i cittadini alle attività comunali».
Altra importante modifica attiene alla riduzione del numero degli assessorati. Verrà discussa, in sede di commissione, la proposta, arrivata dalla sezione locale del PD, di ridurre gli assessorati da 6 a 4. Cinque assessorati attualmente sono affidati proprio allo PD, mentre uno è stato attribuito all'Italia dei Valori.
In seguito alla richiesta della sezione cittadina del Pd, «si è colta l'occasione, oltre che per modificare l'articolo richiesto, di adeguare lo Statuto, in ogni sua parte, a ciò che prevedono le normative vigenti», ha spiegato l'assessore Sara Bernardo.
Per quanto riguarda l'accesso della minoranza alle carte del bilancio, il Comune ha convocato la commissione Bilancio, presieduta dall'assessore Sara Bernardo, per dare la possibilità, anche ai consiglieri di minoranza, di conoscere la situazione finanziaria dell'Ente.
«Quest'anno il bilancio sarà “tecnico” ovvero, un bilancio che garantirà la normale amministrazione. Sono poche le finanze a disposizione dell'Amministrazione comunale e di conseguenza, sarà necessaria una razionalizzazione delle spese, riscossione delle somme dovute da Enti sovra comunali e un'attenta gestione», ha concluso l'assessore Sara Bernardo.

17/03/2009 10.33