Strage Bologna, Comune Montesilvano assume un ferito

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1602

Strage Bologna, Comune Montesilvano assume un ferito
MONTESILVANO. Il Comune di Montesilvano ha assunto a tempo pieno e indeterminato, con la qualifica di operaio generico, Roberto Natale, 43enne di Montesilvano, rimasto gravemente ferito nell'attentato alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.

Roberto era nella sala d'aspetto di prima classe insieme al padre Ugo. Era stato appena dimesso dall'ospedale e stava aspettando il treno che lo avrebbe riportato a casa.
Il padre si allontanò pochi istanti per andare in bagno. Erano le 10,15: all'improvviso il boato incredibile.
Ugo corse indietro, entrò nell'inferno e scavò con tutta la sua forza per tirare fuori il figlio Roberto di soli 13 anni.
Lo trovò, malridotto, con fratture in ogni angolo del corpo. Era incastrato di fianco, sulla sedia della sala d'aspetto. Ci mise più di un'ora per liberarlo.
Roberto finì in ospedale in gravi condizioni e prima del recupero totale passò molto tempo. Solo alla testa i medici gli applicarono 63 punti.
Oggi quegli attimi rappresentano ancora un incubo nella sua vita.
Cosa ricordi di quegli istanti? Gli occhi si fanno lucidi, Roberto stringe la mascella. «Lascia perdere…non mi va di ricordare….Non ricordo niente…ricordo mio padre…non mi far pensare a mio padre…dicono che sono uno dei pochi sopravvissuti tra quelli che stavano in quella sala d'aspetto…forse l'unico».
Poi dice che era a Bologna perché qualche giorno prima aveva fatto un incidente in moto a Montesilvano.
Si era fratturato il femore e la tibia ed era andato a Bologna per curarsi. Quelle cose le ricorda e le racconta ancora con lucidità ma non vuole parlare degli attimi della tragedia.
Assicura che se oggi è vivo è solo merito del padre Ugo, noto giudice di gara di ciclismo, padre di 10 figli, morto nel 1986.
Nel provvedimento di assunzione di Natale (che lavorerà 36 ore a settimana) il Comune fa riferimento, tra l'altro, alla circolare della Presidenza del Consiglio con cui lo Stato parla dell'intento di «offrire un segnale di sostegno in termini morali ed economici» in favore delle «vittime per fatti di terrorismo e di criminalità organizzata» anche con il sostegno delle pubbliche amministrazioni.
«Visto il clima ostile di questi giorni», ha sottolineato Cordoma, «tengo a sottolineare che Roberto non ha parenti tra i consiglieri o tra i dipendenti comunali».
Il sindaco ha anche ricordato che Natale, che oggi ha una invalidità del 70%, anche negli anni passati aveva chiesto di ricevere un aiuto dall'amministrazione comunale. Ma a quanto pare ha sempre trovato la porta chiusa.

a.l. 16/03/2009 11.42

IL VIDEO DELLA STRAGE DI BOLOGNA