Mare-monti, importanti passi in avanti dopo la commissione ambiente provinciale?

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Si è svolta ieri mattina nella sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara una seduta straordinaria ed urgente della Commissione Ambiente della Provincia di Pescara.

La seduta si è svolta su richiesta specifica del capogruppo del Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea Sandro Di Minco perché è emersa l'esigenza nell'ultimo consiglio provinciale.
In quella occasione si è discusso uno specifico ordine del giorno presentato sempre dal consigliere Di Minco sul caso della Mare-monti nel tratto di strada progettato all'interno della Riserva naturale regionale “Lago di Penne” e sottoposto a sequestro dalla magistratura penale.
In quella sede, però, l'ordine del giorno proposto dal capogruppo di Rifondazione sulla dichiarazione di «assoluta intangibilità della Riserva Naturale Regionale “Lago di Penne”» non era stata votata.
Il consigliere aveva proposto di chiedere all'Anas di spostare il finanziamento disponibile su un altro tratto dello stesso percorso ma che non entrasse in conflitto con l'area protetta e contestualmente di chiedere all'Anas di dare luogo ad una nuova progettualità per il tratto che deve necessariamente costeggiare la Riserva regionale.
Dalla riunione di ieri, invece, è emerso con una certa chiarezza, che le distanze che originariamente tutte le altre forze politiche mantenevano rispetto alla proposta di Rifondazione Comunista sembrano essersi attenuate.
Il vice presidente della Provincia di Pescara, Antonello Linari, con delega ai Lavori Pubblici il quale ha detto: «sarà il caso di chiedere all'Anas una nuova progettualità che elimini il passaggio del viadotto sulla Riserva naturale regionale “Lago di Penne”».
Aurelio Giammorretti (PD) ha sposato in pieno le proposte di Rifondazione Comunista, inoltre il presidente della Commissione dei LL. PP. Enzo Di Simone, pur con una serie di distinguo, ha concluso dicendo : «è evidente che allo stato attuale dei fatti e delle norme vigenti non è possibile costruire il viadotto così come progettato».
Inoltre sono risultati utili gli interventi del direttore della Riserva, del Consorzio di Bonifica, del WWF Abruzzo così come l'intervento dell'architetto Della Valle che ha messo in evidenza i diversi profili di potenziale incompatibilità dell'opera così come progettata con il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Pescara ricordando anche un'espressa dichiarazione in tal senso del redattore incaricato dalla Provincia di quello stesso piano.
«In commissione», ha commentato Di Minco, «sono stati compiuti degli importanti passi in avanti per una maggiore conoscenza e presa di coscienza dei reali interessi in gioco e dei reali interessi della comunità vestina su una questione così controversa».
Per questo mercoledì Rc è fiduciosa che il consiglio provinciale di Pescara vorrà approvare in via definitiva l'ordine del giorno presentato.
14/03/2009 11.38