Telecamere e recinzioni per difendere gli stabilimenti balneari

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1538

PESCARA. Ieri pomeriggio si è svolto un incontro fra l’amministrazione comunale, le associazioni di rappresentanza dei balneatori di Pescara e i rappresentanti di Questura e Prefettura.

Installazione delle telecamere su tutto il litorale, per sorvegliare arenile e marciapiedi, posizionamento di reti di protezione attorno al perimetro degli stabilimenti balneari e realizzazione di magazzini amovibili per il rimessaggio delle attrezzature da spiaggia nel periodo invernale.
Sono le tre proposte presentate questo pomeriggio congiuntamente dal Consorzio Imprese Balneari dell'Adriatico (Ciba) e dal Sib-Confcommercio nel corso dell'incontro convocato dall'amministrazione comunale di Pescara sull'emergenza sicurezza sul lungomare, riesplosa dopo l'incendio che due giorni fa ha devastato lo stabilimento ‘Il Tartarughino'.
Presenti al vertice Stefano Cardelli, Sandro Lemme, Riccardo Ciferni e Fabio Tiberi per il Ciba, Riccardo Padovano per il Sib, i rappresentanti della Fab, il vicesindaco Camillo D'Angelo e l'assessore Marco Alessandrini per il Comune e i rappresentanti di Questura e Prefettura.
«La situazione è critica, non possiamo più temporeggiare – ha puntualizzato il presidente del Direttivo Ciba Stefano Cardelli -, dobbiamo individuare con urgenza quelle misure capaci di tutelare le nostre concessioni, garantendo al contempo il libero utilizzo della spiaggia da parte dei cittadini».
Il Consorzio ha dunque presentato al Comune un Piano per l'installazione di impianti di videosorveglianza su tutto il litorale di Pescara, con la sistemazione di telecamere capaci di filmare e tenere sotto controllo sia l'arenile, la spiaggia, che il marciapiede.
I balneatori aderenti al Consorzio hanno assicurato di essere disponibili a collaborare all'investimento necessario per la sistemazione della rete ma hanno chiesto anche l'intervento economico di Comune e Regione Abruzzo.
La seconda proposta riguarda l'installazione «delle reti di protezione attorno al perimetro degli stabilimenti balneari – ha aggiunto Riccardo Padovano, del Sib-Confcommercio -, come del resto previsto dalla nuova ordinanza demaniale regionale pubblicata appena ieri, 12 marzo, e che ha recepito, nel merito, le istanze presentate proprio dal Sib. All'interno di tale perimetro, protetto da una semplice rete (ben diversa dalle ‘recinzioni'), abbiamo chiesto al Comune di autorizzare l'installazione di strutture amovibili, una per ciascun stabilimento, realizzate con piastre semplicemente posate al suolo, strutture che verranno impiegate per il rimessaggio delle attrezzature da mare (palme, ombrelloni, pattini), ora oggetto di atti vandalici perché necessariamente custodite in spazi aperti e accessibili a chiunque».
Ovviamente tali manufatti potranno restare montati solo dal primo ottobre al 30 marzo, ossia nel periodo invernale, per essere smontati il primo aprile, con l'inizio della stagione balneare.
Le rimesse dovranno «essere tutte simili, non impattanti, di dimensioni ridotte, in modo da non creare ostacoli alla vista mare – hanno precisato ancora Cardelli e Padovano – e sarà compito della categoria individuare una tipologia unica di manufatto». L'amministrazione comunale ha recepito e verbalizzato tali richieste e ha annunciato che riconvocherà a breve un secondo incontro invitando anche i rappresentanti della Regione Abruzzo per affrontare i problemi e le proposte avanzate.
«Non ci aspettiamo miracoli», ha detto Cardelli, «né pensiamo di montare adesso le rimesse, alla vigilia della stagione balneare, ma quelle rimesse potrebbero già essere ipotizzate per il prossimo ottobre. Resta intanto l'urgenza di attivare le altre misure per garantire un'estate tranquilla agli utenti della spiaggia, ma anche ai concessionari».


14/03/2009 9.54