Terremoto, diffuse notizie false su una "scossa distruttiva"

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Questa mattina la protezione civile ha smentito l’allarme diffuso, da ignoti, circa una “scossa distruttiva” che avrebbe coinvolto il centro storico de L’Aquila e i paesi limitrofi.

Dalla centrale operativa, Giampiero Antonetti ha raccontato che ieri qualcuno si aggirava per le frazioni di Tornimparte e Cansatessa con un megafono (forse posto su di un'automobile) per annunciare la “scossa distruttiva”.
Molti cittadini allarmati hanno intasato i centralini della sala operativa della protezione civile e di tutte le forze dell'ordine.
E' già caccia, da parte delle forze dell'ordine, per trovare il finto rappresentante della protezione civile che avrebbe diffuso l'infondato allarme.
Si vorrebbe anche capire le finalità del gesto, oltre alle generalità del responsabile.
La protezione ha prontamente smentito la notizia che non era riconducibile alle informazioni in loro possesso.
La sala operativa comunque ci tiene a far sapere che: «la sequenza che da alcuni mesi interessa il distretto sismico aquilano non ha alterato, quindi, né aumentato né diminuito la probabilità di forti terremoti nella zona»- si legge nel comunicato- «previsioni basate su precursori di varia natura non sono attualmente considerati affidabili dalla comunità scientifica ».
Quindi non si possono prevedere con certezza scientifica i movimenti tellurici.
Comunque è facile oggi diffondere un allarme anche servendosi del web. Forse in questo caso non è voluto, ma a ben vedere anche su alcuni blog c'è traccia dell'allarme della “scossa distruttiva” nell'aquilano.
Sotto le notizie rassicuranti scritte dalle redazioni locali, c'è sempre l'anonimo di turno che cerca di seminare il panico con “innocue” domande del tipo: “ma è vero che ci sarà una scossa distruttiva?”. Essendo sotto forma di domande, è lecito pensare che siano cittadini veramente spaventati. Ma il ripetersi di certe domande ha messo sul “chi va là” anche le stesse redazioni che cercano di arginare il fenomeno. Hanno cercato infatti, con articoli di esperti e professori del settore, di tranquillizzare gli animi dando ottime spiegazioni scientifiche.

Manuela Rosa 13/03/2009 11.05