Annuncio in conferenza stampa: la giunta D’Alfonso querela PrimaDaNoi.it

Alessandro Biancardi

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Annuncio in conferenza stampa: la giunta D’Alfonso querela PrimaDaNoi.it
PESCARA. Una conferenza stampa urgentissima, comunicata alle 11.24 per aver luogo alle 12.00. A volerla il vice sindaco Camillo D’Angelo, la giunta e i consiglieri di maggioranza. In oggetto: “importanti comunicazioni alla stampa sul ponte del mare.” * LE REAZIONI ALLA NOTIZIA  
Nella sala giunta il clima era quello che precede una rivelazione, ma una di quelle grosse. La precedenza alle tv per le interviste.
Sul tavolo, per ogni giornalista c'erano pochi fogli consegnati con la cura riservata solo ai documenti importanti.
Nella cartellina ci sono due articoli di PrimaDaNoi.it ed il comunicato stampa di Alleanza nazionale.
Poi la conferenza stampa inizia: «C'è una denuncia pronta per il giornale PrimaDaNoi.it e gli avvocati stanno valutando se denunciare anche Alleanza Nazionale per aver scritto che il vicesindaco nasconde le carte».
L'attesa non è stata ben ripagata, i giornalisti, un po' delusi, si sono guardati tra di loro, e hanno chiesto al vicesindaco: «Tutto qui?». Solo pochi particolari sono stati aggiunti alle due frasi e delle importanti comunicazioni nessuna traccia, o meglio nulla che non si potesse scrivere in un semplice comunicato stampa.

«DENUNCIA A PRIMADANOI.IT PER L'ARTICOLO SULLE “GIUNTE SEGRETE”»


«Mi dispiace per la signorina che è di PrimaDaNoi.it, ma questa è la denuncia che la giunta firmerà» ha esordito D'Angelo.
La denuncia riguarderebbe l'articolo apparso su PrimaDaNoi.it il 2 marzo scorso riguardante gli incontri tra D'Alfonso e i suoi fedelissimi. Su questo punto è intervenuto subito l'assessore Roberto De Camillis (Pescara Città Ponte) con una domanda rivolta al nostro quotidiano: «Ci piacerebbe sapere come fa PrimaDaNoi.it a conoscere vicende coperte da segreto come quelle riportate nell'articolo».
La conferenza stampa si è conclusa con questo interrogativo dell'amministrazione e il campo ormai era stato abbandonato da tutti i cronisti.
A nulla sono valse le richieste, post-conferenza, di entrare un po' più nel merito della denuncia. Il vicesindaco D'Angelo ha risposto con fare infastidito:«Ma secondo lei, le dico cosa c'è scritto nella denuncia? Tanto le arriverà».
Invece alla domanda «Ma da chi è stata firmata?» ha risposto orgogliosamente il neo-assessore al Patrimonio Lola Berardi, assicurando che la firma sarebbe stata apposta dalla Giunta questa sera stessa.
«Tu sei di PrimaDaNoi? Ma come fate a pubblicare certe cose?» ha detto l'assessore Lola Berardi alla cronista alla quale non aveva mai rivolto la parola prima.

D'ANGELO: «L'ITALIA E' UNA REPUBBLICA DELLE BANANE»

«Sono deluso da chi continua a lanciare accuse che inventa la mattina», D'Angelo ha dichiarato ai microfoni delle televisioni. Parlando a nome dell'amministrazione, il vicesindaco ha annunciato che gli avvocati stanno valutando se ci sono gli estremi per denunciare gli autori del comunicato stampa di Alleanza nazionale giunto ieri in tutte le redazioni.
«Vogliono far passare il messaggio ai cittadini che io nascondo le carte, ma sentire questo è avvilente per chi ricopre una carica istituzionale» ha continuato D'Angelo. «Non c'è una carta omessa, sono tutte in un faldone» ha concluso D'Angelo che poi ha bollato come «offese» le parole contenute nel comunicato di An che definiva il vicesindaco come «Harry Potter» accusando di aver fatto sparire il “certificato medico” del sindaco D'Alfonso.

Manuela Rosa 12/03/2009 15.45

LA REPLICA DI AN

«Il vicesindaco D'Angelo, alcuni giorni fa, in conferenza stampa, ha pubblicamente affermato di non aver mai ricevuto dalla Regione Abruzzo richieste di sospensione dei lavori in atto per la costruzione del Ponte del Mare. Alleanza Nazionale ieri si è limitata a ricordargli, e lo fa anche oggi, che la realtà è ben diversa: la Regione Abruzzo per ben due volte ha sollecitato il Comune a fermare il cantiere perché invadeva l'area dell'ex Cofa. Spiace che la giunta si sia sentita offesa o turbata perché qualcuno ha osato contraddire le sue affermazioni». E' quanto affermato da Alleanza Nazionale in replica alla conferenza stampa odierna della giunta che ha annunciato querele.


LA REPLICA DELLA REDAZIONE


Siamo pronti a chiedere scusa pubblicamente al sindaco facente funzione e a tutta la giunta, qualora si provasse che abbiamo scritto una cosa errata.
Siamo pronti a vergognarci perché le persone oneste sono sempre capaci di questo splendido sentimento.
Oggi dopo anni di tentativi volti a denigrarci, sminuirci, ostacolarci, infangarci, finalmente la giunta D'Alfonso esce allo scoperto e annuncia che querelerà questo quotidiano.
Una notizia che non ha precedenti: un ente pubblico che querela un giornale perché sta scrivendo fatti, cose che accadono, risultanze investigative, ipotesi accusatorie lasciando a tutti la possibilità di criticare anche il nostro operato.
Abbiamo sempre scritto delle inchieste giudiziarie che hanno travolto questa regione, portato alla luce circostanze che hanno descritto la fine di un'Isola felice, forse mai veramente esistita. Abbiamo riportato stralci di pagine e atti che hanno descritto questa terra invasa da un presunto malaffare imperante e strisciante che ci avrebbe messo inconsapevolmente le mani al collo e che ci sta soffocando.
E la notizia senza precedenti è che la giunta compatta firmerà una querela per la notizia che abbiamo pubblicato di incontri tra fedelissimi ed il sindaco D'Alfonso e che D'Angelo si è affrettato a smentire.
Oggi la giunta al completo è compatta, nessuno escluso, si schiera contro questo quotidiano che sempre onestamente ha raccontato verità anche scottanti, gravi, imbarazzanti, con ricadute enormi per tutti i cittadini. Anche ben prima che certe cose venissero a galla.
Eventualmente pagheremo per aver commesso un errore, eventualmente, svolgendo sempre il nostro lavoro con profonda onestà senza piegarci, senza farci comprare, senza accettare lusinghe, senza mai deviare dalla strada verso la verità.
Ma il problema per tutti i cittadini non siamo noi, lo siamo per chi ha sempre lasciato correre che venissero pubblicate anche le notizie scomode perché sicuro che non avrebbero prodotto effetti.
La sfortuna per i nostri amministratori è stata quella di trovare sulla loro strada un pugno di persone oneste e scrupolose che non si sono fermate dinanzi alle difficoltà e alle minacce.
Tutte le parole, anche quelle più roboanti, si sgonfiano dinanzi al potere deflagrante dei fatti e della verità.
Anche se non ci sarà nessuno a raccontarli.
Per quello che viviamo sulla nostra pelle confermiamo che non c'è più spazio per l'onestà e nemmeno per persone che si ostinano a credere che seguire le regole è un bene per tutti.
Se siamo rimasti da soli a credere in queste cose vuol dire che tutto è stato inutile e che proseguire non serve a nulla. Se siamo ancora da soli vuol dire che questo quotidiano ha le ore contate.
Noi però andremo sempre a testa alta perché siamo persone inguaribilmente oneste.
Il tempo ed i fatti chiariranno.
Buona fortuna alla giunta di Pescara.


Alessandro Biancardi
Alessandra Lotti

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MAURIZIO ACERBO (RC):«ATTO LIBERTICIDA DI UNA GRAVITA' INAUDITA»

«La notizia di una querela dell'amministrazione comunale di Pescara nei confronti di un quotidiano on line come PrimaDaNoi.it è di una gravità inaudita», è stato il commento di Maurizio Acerbo, consigliere regionale di Rifondazione, «è davvero una caduta di stile, un segno di nervosismo e arroganza sul quale spero ci sia un momento di pausa e riflessione. PrimaDaNoi.it si è segnalato in questi anni per la sua indipendenza, per lo spazio dato a tutte le voci fuori dal coro dei sistemi di potere clientelari, per le inchieste, per un prezioso lavoro che ha messo a disposizione dei cittadini tanti documenti che altrimenti sarebbero rimasti ben chiusi nei cassetti. Se l'intenzione è quella di intimidire la redazione di Pdn», ha aggiunto Acerbo, «credo che D'Angelo & co. si siano fatti male i conti. L'unico risultato che potranno ottenere è quello di vedere crescere l'interesse e la curiosità della cittadinanza verso uno strumento di informazione libera. Ricordo che ultimamente chi ha minacciato querele non ha fatto molta strada, anzi si è ritrovato inquisito, come è accaduto ai vertici di Aca e Ato per le nostre denunce relative all'erogazione di acqua inquinata e a un noto imprenditore rinviato a giudizio per abusi sulla spiaggia. Se ho ben capito questo atto liberticida sarà a spese dei pescaresi?Invio la mia più totale solidarietà alla redazione e una sonora pernacchia alla giunta di Pescara».

PESCARA IN COMUNE:«TRASPARENZA? LE NOSTRE ISTANZE SONO ANDATE A VUOTO»

L'associazione “Pescara in comune by amici di Beppe Grillo” ha espresso «in maniera forte e decisa tutta la sua solidarietà alla redazione»
«L'atto compiuto dalla giunta pescarese», si legge in una nota, «è l'ennesimo tentativo della casta politica di difendere il proprio status appunto di 'casta'. In questi tempi cupi per la società e il costume italiani, in questi tempi di forte crisi politica, i nostri amministratori si trovano compatti ad aggredire coloro che cercano di garantire i diritti e le libertà di questa nostra fragile democrazia; le risposte che la nostra classe politica riesce a dare alle richieste di un profondo rinnovamento non sono altro che minacce alla magistratura (lettera di Del Vecchio), querele agli organi di stampa liberi. Ha pienamente ragione Grillo», scrive l'associazione, «quando dice che l'unica differenza tra il PD e il PDL è una sola lettera: i metodi ormai sono gli stessi, così come i fini perseguiti e le strategie. Guai a toccare la casta, guai a chiederne una maggiore trasparenza (sono andate a vuoto le nostre istanze di pubblicazione dei compensi ad esempio), guai a chiederne un radicale rinnovamento, guai a chiedere di lasciare le poltrone».

CODICI:«PRONTI A CHIEDERE I DANNI ALLA GIUNTA PER TUTELARE IMMAGINE DELLA CITTA'»

«Oggi nell'apprendere la notizia della denuncia della Giunta Comunale di Pescara nei confronti di PrimaDaNoi.it », si legge in una nota dell'associazione Codici, «siamo rimasti un po' tutti sbalorditi. ‘Non si può arrivare a tanto', abbiamo pensato. Un quotidiano che nei pochi anni di vita trascorsi ha saputo condurre inchieste delicatissime portando alla luce la verità e regalando il giusto sapere alla collettività tutta. Un pezzo prezioso della nostra democrazia oggi è stato attaccato brutalmente da mano sleale. L'Associazione di Consumatori ed Utenti Codici – Centro per i Diritti del Cittadino», si legge nella nota, «nell'esprimere tutta la solidarietà al quotidiano PrimaDaNoi.it diffida pubblicamente il Comune di Pescara nel procedere con la denuncia annunciata in conferenza stampa avvisando che in caso di deposito della stessa si costituirà in giudizio per la tutela dell'immagine della città fortemente danneggiata da questa azione scorretta della Giunta Comunale».

12/03/2009 21.04