Agenzia delle Entrate e Comune dell’Aquila per combattere l'evasione fiscale

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Un protocollo d’intesa, il primo in Abruzzo, per dare maggiore forza all’attività di prevenzione e di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale.

L'AQUILA. Un protocollo d'intesa, il primo in Abruzzo, per dare maggiore forza all'attività di prevenzione e di contrasto all'evasione e all'elusione fiscale. E' questo il senso dell'intesa sottoscritta ieri dall'Agenzia delle Entrate dell'Abruzzo, rappresentata dal Direttore Regionale Giovanni Achille Sanzò, e dal Comune dell'Aquila, rappresentato dal primo cittadino, Massimo Cialente. All'iniziativa erano presenti anche l'assessore comunale al Bilancio e alle Finanze, Silvana Giangiuliani, e il capo ufficio accertamenti e riscossione, Raffaele Crucinio.
L'accordo, in attuazione della legge 248 del 2005, prevede che il Comune dell'Aquila, grazie alla conoscenza del proprio territorio, fornisca all'Agenzia delle Entrate utili informazioni che possono consentire una più efficacia attività di accertamento dei tributi erariali.
Secondo la normativa vigente, alla Municipalità spetterà, per questa attività, la compartecipazione alle maggiori somme definitivamente riscosse nella misura del 30 per cento.
«I campi di intervento, oggetto del protocollo – ha dichiarato il sindaco Cialente – riguarderanno il contrasto agli affitti in nero e quei controlli sul territorio, tramite la polizia municipale, finalizzati ad acquisire informazioni che possano essere necessarie per il lavoro dell'Agenzia dell'Entrate. Un'intesa, pertanto, che ha la stessa filosofia di quella stabilita lo scorso anno con la Guardia di Finanza, per verificare la regolarità della posizione di chi ha ottenuto delle agevolazioni di carattere sociale. Non un modo per perseguitare i cittadini, ma una sinergia per ristabilire un principio fondamentale della società civile e democratica, quello dell'equità sociale e, in questo caso, tributaria”.
“L'analisi incrociata dei dati – ha affermato il direttore regionale Sanzò – consentirà agli uffici dell'Agenzia di individuare per singoli contribuenti o determinate categorie economiche che operano sul territorio aquilano, gli indicatori presuntivi di capacità di reddito, fondamentali per riscontrare l'attendibilità dei redditi da essi dichiarati. Sarà inoltre possibile, ha proseguito Sanzò – grazie ai dati trasmessi dal Comune, smascherare le residenze fittizie all'estero di soggetti che invece sono stabilmente domiciliati nel territorio aquilano, accertare con maggior rapidità situazioni sintomatiche di fenomeni di illegalità in settori come quelli del commercio (operatori senza partita Iva, esercizio abusivo di attività, Onlus fittizie, lavoratori in nero), quello immobiliare (abitazioni date fittiziamente in uso gratuito a familiari, affitti in nero ecc.) e quello delle libere professioni».
I dati in possesso del Comune saranno trasmessi in modalità telematica all'Agenzia come “segnalazioni qualificate”, con l'utilizzo della procedura telematica Siatel che garantisce un sistema di scambio di informazioni con l'anagrafe tributaria rispettando i livelli di sicurezza per quanto attiene la gestione dei dati. Anche l'Agenzia si impegna a fornire al Comune banche dati aggiornate da utilizzare per l'elaborazione di specifici interventi. Infine, saranno realizzate iniziative formative per i dipendenti comunali di allineamento per la gestione e lo scambio di informazioni.

12/03/2009 7.43