In consiglio provinciale la grana della discarica di Bussi

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Questa mattina alle ore 11 il Consiglio Provinciale di Pescara potrebbe far registrare un clima "caldo". Sos Consumatori si costituisce parte civile nel procedimento penale sulla discarica e l’inquinamento dell’acqua della Val Pescara.


In attesa che venga fissata la data dell'udienza preliminare per i 27 indagati nell'inchiesta dell'acqua avvelenata si continua a discutere della maxi discarica di Bussi.
Infatti questa mattina saranno portati in discussione i due Ordini del Giorno ripresentati formalmente dal Capogruppo del PRC Sandro Di Minco lo scorso 3 Febbraio, ma di cui Rifondazione Comunista chiedeva la discussione in Consiglio sin da Ottobre.
Si tratta della richiesta di presa di posizione della Provincia di Pescara su due questioni della massima importanza: la questione del Sito inquinato di Bussi e dell'erogazione di acqua avvelenata alle popolazioni della Val Pescara e la situazione del Viadotto “Maremonti” sulla riserva naturale del Lago di Penne.
Il Consigliere Di Minco ha presentato e ripresentato due distinti ordini del giorno.
Tra i punti all'ordine del giorno anche la oramai nota questione dell'anagrafe pubblica degli eletti, dove pure potrebbero incontrarsi resistenze "insospettabili", anche se il PRC stavolta si sente garantito dalla chiara e ferma posizione del presidente De Dominicis con il quale è stato concordato il testo definitivo della delibera.
Intanto l'associazione Sos Utenti, presieduta dal professor Giuseppe Genovesi, psico-immuno-endocrinologo, ricercatore presso la Sapienza di Roma, si costituirà parte civile nel procedimento penale.
L'obiettivo, spiega l'associazione, è quello di chiedere il giusto risarcimento per i danni ambientali procurati lungo l'argine del fiume Pescara «nonché per tutti i danni patiti dalle cittadinanze interessate che per anni hanno assunto, inconsapevoli, acqua contaminata».
Per questo l'associazione intende raccogliere quante più adesioni tra i cittadini coinvolti dai reati. Per informazioni si può chiamare al numero verde 800 090327

11/03/2009 11.07