Utap di Pescara, il 20 marzo un sopralluogo decisivo

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Un primo passo è stato fatto per la creazione della prima Unità Territoriale di Assistenza Primaria (Utap) di Pescara.

Venerdì 20 marzo, la Commissione consiliare Sanità e il manager Asl D'Amario effettueranno un sopralluogo presso il fabbricato comunale esistente in via San Marco, nel quartiere San Donato, dove dovrebbe sorgere la struttura.
Lo ha annunciato il consigliere comunale del Popolo della Libertà Guido Cerolini in seguito all'incontro di ieri con il manager Asl D'Amario nel corso della Commissione consiliare Sanità del Comune di Pescara.
Poi occorrerà verificare l'entità dell'investimento necessario per attrezzare i locali e soprattutto quanti sono i medici di famiglia e specialisti disponibili a partecipare all'avvio dell'Organismo sanitario.
«Il confronto tra la Commissione consiliare Sanità e il manager D'Amario - ha spiegato il consigliere Cerolini - ha aperto una prospettiva concreta riguardo la creazione della prima Utap 24 ore di Pescara nello stabile di via San Marco, 480 metri quadrati di proprietà del Comune».
In merito alla disponibilità dei finanziamenti, il manager D'Amario è stato chiaro: «potremmo contare sui fondi destinati alle Utap di Penne, di Scafa, già avviate, e in parte alla creazione di una nuova struttura», ha riportato il consigliere, «500 mila euro complessivi per l'annualità in corso; difficilmente potremo contare su ulteriori contributi, visto l'enorme ‘buco' già esistente nella sanità regionale e che probabilmente costringerà l'Azienda di Pescara a tagliare sulla spesa farmaceutica». Resta poi da chiarire, come emerso nel corso della Commissione sanità, il capitolo riguardante il vecchio progetto per la costruzione del Distretto sanitario di Pescara sud in via Rio Sparto con relativo contenzioso.
«Comunque nel manager D'Amario abbiamo senza dubbio riscontrato un'apertura circa la possibilità di realizzare l'Unità pescarese. Trovata la sede strategica, il manager ha chiarito però che vuole risultati: occorreranno medici di famiglia specialisti disposti a operare e a dare vita alla struttura. In altre parole l'Utap dovrà consentire alla Asl di Pescara di raggiungere un obiettivo preciso: ridurre gli accessi al Pronto Soccorso dell'ospedale civile di Pescara, assorbendo i codici bianchi e verdi, ossia i ‘casi' non urgenti, e contribuire a ridurre il numero dei ricoveri impropri, consentendo di svolgere le visite ambulatoriali anche da parte di medici di base competenti nelle branche specialistiche, in tempi rapidi, riducendo anche le liste d'attesa».

10/03/2009 9.31