Micron. Continua la cassa integrazione ma per l’azienda c’è ripresa

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. Questa mattina la Direzione aziendale della Micron di Avezzano ha incontrato i sindacati per il periodico aggiornamento durante il periodo di Cassa Integrazione Ordinaria.


In una nota l'azienda spiega che durante la riunione sono stati confermati i segnali di miglioramento del mercato già previsti al momento della richiesta della cassa integrazione lo scorso dicembre.
«Gli inventari di materiale presso i clienti sono in diminuzione - ha dichiarato Claudio Mari, Responsabile della Comunicazione di Micron Italia - e vi è una leggera ripresa della domanda, con un trend in crescita, seppur lenta, mese dopo mese. A tale scopo la Direzione del personale ha inviato a tutti i dipendenti una nota informativa con la quale ha comunicato l'esito dell'incontro con il sindacato».
La ripresa delle commesse ha avuto un anticipo sulle previsioni: si cominciano a vedere i primi effetti già da questa settimana e quindi, rispetto ai piani precedenti, un certo numero di operatori di clean room, fino ad oggi in cassa integrazione a 0 ore, potranno cominciare e rientrare al lavoro fin dal prossimo mercoledì. Questo aumenterà le presenza in Micron di circa un 15% di persone. Inoltre, questa nuova domanda consente di ripristinare il turno notturno.
«Il trend di crescita oggi visibile non permette, tuttavia, di prevedere il rientro dell'intera forza lavoro a tempo pieno entro questa estate», ha poi dichiarato Raimondo Castellucci, Responsabile delle risorse umane di Micron Italia.
«La necessità di preservare il cash flow - continua Castellucci - ha determinato la necessità di chiedere una proroga di 10 settimane della cassa di integrazione ordinaria, con un numero di persone sospese dal lavoro decrescente di mese in mese. Sarà attuata una rotazione tra lavoratori. In questo periodo viene comunque confermato il taglio di stipendio volontario a quanti, superando una soglia prefissata di stipendio annuale, non usufruiscono di cassa di integrazione».
Inoltre «permanendo l'attuale previsione di cash di Avezzano, Micron ritiene che le settimane successive alla proroga fino alla fine del periodo estivo possano essere gestite attraverso una rotazione di ferie tra tutte le persone di stabilimento. La rotazione di ferie consentirà di ritornare a stipendio pieno per tutte le persone, ad eccezione delle fasce di stipendio più alto, che hanno accettato un taglio definitivo dello stipendio in linea con la politica di Micron Corporate».
Infine, Micron si è impegnata a proseguire gli incontri di aggiornamento quindicinale con le organizzazioni sindacali per tutto il periodo della cassa di integrazione.

LUSI «SITUAZIONE DA INCUBO»

«Altre dieci settimane di cassa integrazione a zero ore fino a metà giugno per 670 persone, il resto del personale ruoterà con il 30 per cento di ore a lavoro, con probabilità altissima che la grave situazione andrà avanti fino alla fine del 2009. E' questo il destino dei dipendenti della Micron che si sta decidendo in queste ore, un incubo che non lascia speranze per centinaia di famiglie abruzzesi».
Il senatore del Pd Luigi Lusi lancia un grido d'allarme sulla situazione di emergenza che sta mettendo a grave rischio il posto di lavoro di molti dipendenti della Micron.
Lusi, che nei giorni scorsi ha presentato una interrogazione per chiedere al governo di prendere immediati provvedimenti a favore dei dipendenti della Micron, afferma: «Le assicurazioni della Destra che governa il Paese si sono rivelate ancora una volta false e strumentali. Mi domando - chiede Lusi - con quale coraggio gli amministratori e i politici della Destra eletti in Abruzzo riescano ancora a sentirsi autorevoli rappresentanti dei cittadini di un territorio che non sono capaci di difendere. La crisi che Berlusconi non considera tragica, purtroppo si sta abbattendo in modo devastante su alcune realtà territoriali e in particolare sull'Abruzzo».
«Se è vero che il problema Micron è stato derubricato alle emergenze nazionali, a cosa è servito l'incontro tra il Presidente Chiodi e il Ministro Scajola? Il Governo della Regione - conclude Lusi - faccia sentire la propria voce in difesa delle famiglie abruzzesi e promuova qualche iniziativa concreta».
09/03/2009 16.41