Ricatti sexy a Lady Bmw. Sgarbi confessa: condannato a sei anni di reclusione

Alessandro Biancardi

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Ricatti sexy a Lady Bmw. Sgarbi confessa: condannato a sei anni di reclusione
MONACO DI BAVIERA. Inizia questa mattina alle 9.30 a Monaco di Baviera il processo che vede come imputato Helg Sgarbi. * TUTTO SULL'INCHIESTA ITALIANA
L'affascinante gigolò svizzero è accusato di aver raggirato e ricattato quattro ricche donne tedesche, compresa la famosa Lady Bmw, per ottenere un totale di 9,4 milioni di euro indebitamente.
In Italia tra gli indagati c'è anche Ernano Barretta (che invece non compare nel procedimento tedesco) accusato di aver filmato gli incontri amorosi tra Sgarbi e le ereditiere.
Il gigolò svizzero, 45 anni, è in carcere da 350 giorni e nei giorni scorsi è stato un suo compagno di cella a raccontare al quotidiano “Bild” come l'uomo sta vivendo in carcere.
«Alle pareti della sua cella», ha raccontato l'uomo, «Sgarbi ha apposto un crocefisso ed un santino, mentre quando fa la doccia conserva le mutande».


Il compagno di cella è un truffatore uscito dal carcere bavarese di Stadelheim, nel quale Sgarbi è tutt'ora rinchiuso e ha raccontato che il suo “amico” è «particolarmente gentile con tutti, ma se sta più spesso insieme ai detenuti stranieri, anche perchè parla sei lingue».
Sulla porta della cella Sgarbi ha affisso un biglietto sulle sue abitudini alimentari con la scritta: "Vegetariano. Pane nero".
Il gigolò e' anche prodigo di consigli legali agli altri detenuti, poichè «in Svizzera ha studiato giurisprudenza», per questo in carcere lo hanno subito ribattezzato «il buon samaritano di Stadelheim».
Sgarbi non parla invece quasi mai della sua avventura sentimentale con l'ereditiera più ricca della Germania, con un patrimonio personale stimato ad oltre 9 miliardi di euro.
«Solo una volta ci ha raccontato che la signora Klatten lo coccolava come un bambino».
Ma l'uomo sarebbe anche infastidito dalle richieste di denaro di molti detenuti, ai quali risponde che non ha più soldi.
Il gigolò era riuscito a farsi consegnare 7 milioni di euro da Lady Bmw, ma quando aveva preteso altri 49 milioni, minacciando di rendere pubblici i video con i loro incontri intimi, Susanne Klatten si era sottratta al ricatto denunciandolo alla polizia.
Oggi inizierà il processo: Sgarbi rischia fino a 10 anni di carcere e la Germania sta seguendo il caso con molta partecipazione. Oggi sul giornale Build è apparsa addirittura una immagine dell'aula dove si svolgerà la prima udienza con una didascalia che spiega nei dettagli dove si siederanno i vari protagonisti. [url=http://www.bild.de/BILD/news/2009/03/09/sex-erpressungsfall-klatten/der-prozess-aktuell.html ](GUARDA)[/url]

Il giudice sarà Gilbert Wolf, 48 anni, di cui 20 passati nella magistratura. «Questo caso», scrive il quotidiano, «è il suo primo grande caso».
L'avvocato di Sgarbi è invece Egon Geis, «48 anni di attività alle spalle». Come ricorda il giornale tedesco «ha difeso i radicali Link, nazisti, spie, assassini. Egli è considerato come uno aggressivo, ma esperto difensore».

09/03/2009 8.33

SGARBI DECIDE DI CONFESSARE

Confessa Helg Sgarbi.
Nell'udienza di apertura del processo, a Monaco di Baviera, l'avvocato di Sgarbi ha annunciato che il suo assistito ammette «nel complesso» le sue responsabilita' ed e' pronto a rendere una confessione completa.
A questo punto diventa superflua l'audizione di Lady Bmw e di altre tre miliardarie ricattate dal gigolo' e gia' domani dovrebbe arrivare la sentenza. Sgarbi si e' presentato in aula elegantissimo, con un completo scuro, cravatta blu e il volto abbronzato.
Nelle scorse settimane era stato chiaro il messaggio lanciato dal difensore di Sgarbi ai legali della Klatten facendo intendere che c'era spazio per un accordo.
A questo punto sarà molto interessante capire cosa sarà “confessato” ed in quali termini.
Sarà importantissimo capire infatti quali saranno i fatti ammessi e con quali modalità.
C'è attesa infatti anche a Pescosansonesco dove l'imprenditore Ernani Berretta attende il processo italiano gli stessi fatti.
Cosa potrebbe accadere nel processo italiano se Sgarbi “scagionasse” del tutto l'amico Barretta?
E viceversa se invece ammettesse la complicità del “socio” italiano?
Di sicuro ad ogni modo la confessione di Sgarbi potrebbe essere acquisita nel procedimento italiano ma dovrebbe comunque trovare riscontri di prova se determinate affermazioni dovessero contrastare con gli elementi probatori già acquisiti.

09/03/2009 11.50

GIUSTIZIA LAMPO IN GERMANIA: CONDANNATO A SEI ANNI

Dopo un processo-lampo durato soltanto quattro ore, il tribunale di Monaco di Baviera ha condannato a sei anni di reclusione il gigolo' svizzero Helg Sgarbi, riconosciuto responsabile di un ricatto ai danni dell'ereditiera della Bmw, Susanne Klatten, e tre altre ricche signore.
Lo sostiene la televisione pubblica, N-tv, che cita fonti del tribunale.
La pubblica accusa aveva chiesto nove anni, la difesa aveva domandato che non fossero piu' di cinque.
Nella motivazione della sentenza il giudice ha spiegato che, a parte l'attenuante per la totale ammissione di colpa fatta dall'imputato, a suo sfavore ha giocato il fatto di non aver rivelato dove sono i 9,3 milioni di euro, frutto dei ricatti da lui compiuti ai danni di Lady Bmw e delle altre tre signore.
Come pure il rifiuto di indicare dove siano finiti i video che documentano i suoi incontri intimi con la Klatten e il ruolo giocato di Ernano Baretta, presunto 'burattinaio' della vicenda e autore dei filmati (realizzati da una camera attigua a quella in cui avvenivano gli incontri in un hotel di Monaco di Baviera).
La pubblica accusa ha poi annunciato che le parti lese chiederanno la messa all'asta dei beni sequestrati in Italia a Baretta per recuperare almeno una parte del denaro estorto dal gigolo'.

09/03/2009 16.49

ORE 13:40 ARRIVA LA SENTENZA

Il giudice Gilbert Wolf ha annunciato il verdetto senza emozione.
Nella sentenza secondo il quotidiano Bild sarebbe esclusa ogni possibilità di scarcerazione anticipata «la pena detentiva deve essere completata», ha detto in aula.
Sgarbi ha atteso in aula per alcuni minuti la lettura della sentenza rilasciando interviste in inglese e tedesco e non sono mancati anche sorrisi comportandosi da vera star sotto un fuoco di fila di flash.
La svolta però si è avuto intorno alle 12 quando l'accusa ha iniziato la sua requisitoria. E' stato allora che si è capito che la sentenza sarebbe arrivata in giornata.
L'accusa ha chiesto 9 anni, mentre la difesa 5. L'ultima parola è toccata a Sgarbi che ha dichiarato soltanto di essere d'accordo con gli avvocati.
La procura tedesca avrebbe trovato su una delle lettere inviate alla Klatten anche il dna di Sgarbi, sarebbe stata questa la prova inconfutabile del ricatto avvenuto.
Il pm ha poi ricostruito tutte le fasi della inchiesta ricordando come in totale siano quasi 7 milioni i soldi estorti.
Ma dove sono?
«Circa 1,8 milioni di franchi svizzeri (1,2 milioni di euro) erano stati depositati in Italia, e murati in una parete», nella tenuta di Barretta a Pescosansonesco. Il pm ha poi ricordato anche gli investimenti all'estero di Barretta e Sgarbi «ville a Pescara e ed in Egitto»
Il pm ha anche ipotizzato la confisca dei beni di Sgarbi e Barretta per recuperare le somme estorte.
Sgarbi, secondo Bild, ha una figlia di sei anni, ama la pesca, l'architettura e l'arte.
Ha lavorato in diverse banche. Tutti i datori di lavoro avrebbero sempre parlato bene di lui.
Ha anche studiato giurisprudenza a Zurigo e si è laureato con lode.

09/03/2009 17.15