Arrestati 4 pregiudicati per furto aggravato

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ieri mattina a partire dalle 7 i Carabinieri di Pescara, hanno eseguito 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere, nei confronti di Guerino Spinelli, 41 anni, Arcangelo Di Rocco 50 anni, Nicola Valleriano 29 anni e Antonietta Di Rocco di 29 anni.

Tutti e quattro sono risultati essere pregiudicati e nullafacenti e ritenuti responsabili dei reati di furto aggravato in concorso e ricettazione.
Le Ordinanze sono state emesse dal gip Luca De Ninis del Tribunale di Pescara, su richiesta del pm Barbara Del Bono che ha condiviso le risultanze investigative dei Carabinieri.
I quattro malviventi erano stati arrestati lo scorso 19 novembre, mentre tentavano di forzare le portiere della autovettura di proprietà di una bracciante agricola, impegnata nella raccolta delle olive, nelle campagne di Serramonacesca.
L'arresto è stato effettuato nell'ambito di un'attività investigativa iniziata nel mese di giugno 2008, a seguito di numerose denunce di furto presentate dagli abitanti delle campagne pescaresi e teatine.
Proprio le indagini hanno permesso di identificare i responsabili e di conoscerne il modus operandi nonché i potenziali obiettivi.
E' così emerso che la banda si spostava a bordo dell'autovettura VW Golf di proprietà di Valleriani ed iniziava le sue scorribande intorno alle 10:00 del mattino per poi fare rientro a Pescara in tarda serata o, comunque, dopo aver immagazzinato un congruo bottino.
I quattro utilizzavano guanti in lattice per non lasciare impronte sul luogo del reato, cacciaviti e forbici per forzare le serrature.
Puntavano sempre ad abitazioni incustodite o autovetture parcheggiate nei pressi di ristoranti o campagne dove si stava effettuando la raccolta delle olive.
Dopo l'arresto, i Carabinieri hanno eseguito perquisizioni domiciliari nei confronti dei fermati. E' stato così possibile recuperare e sequestrare innumerevoli effetti che, da un confronto con le denunce presentate nei mesi immediatamente precedenti, sono risultati essere oggetto di furto.
La refurtiva sequestrata ed in parte restituita comprende PC portatili, telefoni cellulari, navigatori satellitari, oggetti in oro, denaro, carte di credito o bancomat, olio d'oliva e altri generi alimentari di valore.
Uno dei malviventi è stato ripreso dalle telecamere di un Ufficio Postale, mentre effettuava un prelievo di contante utilizzando una carta Bancomat rubata.
Nel corso di una perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti 100 litri di olio d'oliva contenuti in due bidoni d'acciaio, dai quali gli arrestati avevano tentato, maldestramente, di cancellare il cognome del proprietario scritto con un pennarello sul coperchio.
L'olio è stato riconsegnato ad un contadino di Brittoli che, felice del ritrovamento, dopo averlo assaggiato, intingendovi un dito, ha dichiarato «questo è proprio l'olio delle mie olive».
Uno dei malviventi, Guerino Spinelli era stato già arrestato dai Carabinieri di Pescara, per fatti analoghi, nell'ambito dell'operazione “1240”.

07/03/2009 13.21