Pescara, emergenza disagio mentale: a marzo stop alle borse lavoro

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Dopo quasi tre anni, ieri mattina è tornata a riunirsi a Pescara la Consulta Provinciale Disagio Mentale, presieduta da Camillo Sborgia.
Nella riunione si è messo l'accento sul problema legato al rinnovo, a fine marzo, delle borse lavoro.
Nella provincia di Pescara sono circa 70 le persone che usufruiscono di questa possibilità.
«Le borse lavoro – ha detto il Presidente Camillo Sborgia – hanno una forte funzione riabilitativa. Con una spesa di qualche centinaio di euro, i ragazzi con disagio mentale vengono impiegati nelle strutture pubbliche e private apportando il loro contributo. Se le borse non dovessero essere rinnovate, ne deriverebbe un grave danno per gli utenti e per le loro famiglie».
La consulta esporrà il problema alla Giunta regionale.
Il progetto “Armonia” e la situazione dei Centri Diurni e Case alloggi nella ASL di Pescara sono gli altri argomenti affrontati nella riunione di questa mattina.
La consulta Disagio Mentale tornerà a riunirsi lunedì 30 marzo, alle 10. In questa occasione verrà elaborato un ordine del giorno da presentare al Consiglio Provinciale contro la proposta di riforma della legge 180 (Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori, 13 maggio 1978). Il passo successivo sarà quello di chiedere un'audizione alla commissione parlamentare di riferimento. Alla riunione sono intervenuti i rappresentanti delle varie associazioni di familiari di persone affette da disagio mentale, membri delle comunità montane e degli ambiti territoriali e il responsabile del dipartimento di Psichiatria della Asl di Pescara, il dott. Enrico Di Fonzo.

07/03/2009 9.22