Sulmona: rischio declassamento distretto del corpo forestale

Alessandro Biancardi

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SULMONA. C’è ora un’altra tegola che incombe sulla città di Sulmona ed un altro ridimensionamento che potrebbe avere ripercussioni sull’intera area territoriale.


Infatti in attuazione della legge di riforma del Corpo Forestale dello Stato, per una migliore organizzazione dei compiti e delle risorse umane, sembra delinearsi l'ipotesi di una ristrutturazione degli Uffici presenti in Abruzzo che prospetterebbe la trasformazione del Distretto di Sulmona in semplice Unità operativa Territoriale Antincendio.
Sulla questione si sono subito mobilitati la Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane e l'assessore alle Politiche Sociali e al Turismo, Teresa Nannarone, che in una nota congiunta hanno scritto al capo del Corpo Forestale, Cesare Patrone, ai Comandanti regionale e provinciale del C.S.F e all'assessore regionale alle politiche agricole.
«Abbiamo ricevuto diverse sollecitazioni ad occuparci della questione per verificare l'attendibilità della notizia direttamente con i vertici dell'Amministrazione del Corpo Forestale dello Stato. Infatti», scrivono, «se l'operazione rientrasse realmente nel programma di riorganizzazione delle sedi del C.F.S., l'intero comprensorio peligno sarebbe fortemente penalizzato, dal momento che il Distretto di Sulmona svolge attualmente una funzione di coordinamento per tutti i Comandi-Stazione. Senza considerare poi le gravi ripercussioni economiche ed occupazionale su un territorio già pesantemente martoriato. Sarebbe invece auspicabile un potenziamento del Distretto di Sulmona in considerazione della sua posizione strategica all'interno del territorio della vasta provincia aquilana e della prossimità alle aree territoriali gestite dall'Ufficio per la Tutela della Biodiversità di Pescara».
Non avendo però informazioni certe sul futuro del Distretto di Sulmona, gli esponenti della Provincia hanno chiesto «delucidazioni e chiarimenti ai soggetti in indirizzo per meglio comprendere le reali intenzioni dei vertici dell'Amministrazione del C.F.S. che auspichiamo siano discusse con il territorio di riferimento».

05/03/2009 14.15