"Non solo affitti": due persone arrestate per sfruttamento della prostituzione

Alessandro Biancardi

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SILVI. Sequestrati a Silvi appartamenti a luci rosse. Arrestati il proprietario di una nota agenzia immobiliare e la sua segretaria che gestivano un vasto giro di appartamenti affittati a prostitute.


L'operazione dei carabinieri di Silvi ha preso il nome di “Non solo affitti”. E infatti, il proprietario di una agenzia immobiliare e la sua segretaria avrebbero stravolto il loro lavoro originario.
Questa mattina sono stati arrestati con l'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Sono stati sequestrati preventivamente anche tre appartamenti in contrada Piomba.
Gli inquirenti parlano di un “sistema Silvi".
I carabinieri di Silvi Marina e il nucleo operativo radiomobile di Giulianova lo avevano definito così già nel dicembre 2008 in occasione dell'operazione denominata "free roads".
Secondo gli investigatori, infatti, esiste un vero e proprio reticolato le cui fitte maglie sono costituite principalmente da agenzie immobiliari che devono affittare numerosi appartamenti dislocati nella contrada Piomba di Silvi Marina. Gli immobili venivano affittati a prostitute di varie etnie, principalmente rumena e sud americana.
I militari stavano lavorando in maniera approfondita ormai dall'estate del 2008.
Da allora l'indagine ha permesso di raccogliere un'infinità di elementi che hanno portato verso due persone: Carmine Giansante, 56enne di Silvi, titolare di una nota agenzia immobiliare e Gigliola Di Michele, 45enne di Silvi segretaria dell'agenzia, definita dalla stessa magistratura il "braccio operativo".
I due sono stati arrestati all'alba di questa mattina su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il tribunale di Teramo, Marina Tommolini, su richiesta del sostituto procuratore presso la procura di Teramo, Stefano Giovagnoni.
Le ordinanze di misura cautelare in carcere evidenziano la particolarità dell'attività investigativa che, a dire della stessa procura, rappresenta una novità assoluta nel contrasto alla prostituzione nello scenario nazionale. Il provvedimento, infatti, oltre a scandire pedissequamente ogni elemento d'accusa costruito con dovizia di particolari dagli inquirenti, contiene anche il pesante provvedimento di sequestro preventivo di tre appartamenti poiché, sulla scorta di quanto accertato, venivano ritenuti beni che sono stati «specificatamente, organicamente e stabilmente» strumentali rispetto all'attività illecita dei due presunti responsabili.
Il gip, condividendo pienamente le risultanze investigative, ha ritenuto la misura reale necessaria e l'unica idonea ad interrompere immediatamente il protrarsi dell'attività di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
«L'operazione», ha commentato il capitano Luigi Delle Grazie, «segna un punto fermo al contrasto alla prostituzione che affligge la città di Silvi».
I carabinieri hanno lasciato intendere che ci saranno altri importanti sviluppi e che l'attività non si fermerà.
Il loro intento è quello di consegnare la città di Silvi alla cittadinanza ed ai turisti che l'abiteranno nei prossimi mesi estivi, libera da ogni forma di degrado generato dal fenomeno della prostituzione esercitata sia su strada che in appartamenti.
Entrambi gli arrestati sono stati ristretti presso il carcere di Castrogno a disposizione della competente autorità giudiziaria.

05/03/2009 13.09