Riciclaggio. Perquisizioni a Pescara alla ricerca dei soldi della ‘ndrangheta

Alessandro Biancardi

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SALERNO. Perquisizioni domiciliari sono in corso in diverse località italiane da parte dei finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Salerno con i colleghi del Gico su disposizione della procura della Repubblica di Salerno.



La procura indaga sul riciclaggio di denaro di illecita provenienza riconducibile ad una organizzazione criminale che operava fino agli anni Novanta nella Piana di Sibari.
Le perquisizioni delle fiamme gialle sono in corso a Salerno, nella Valle dell'Irno, a Pescara, in provincia di Ancona, a Roma e a Crotone.
L'indagine nasce da una inchiesta dalla procura salernitana mirata ad accertare l'eventuale reinvestimento di capitali illeciti in attività economiche.
L'indagine nasce da una nuova inchiesta della procura della repubblica salernitana e della locale Direzione Distrettuale Antimafia per accertare l'eventuale reinvestimento di capitali illeciti in attività economiche di un ex collaboratore di giustizia della n'drina della Piana di Sibari, residente nel Salernitano ed attualmente detenuto presso il carcere di Pescara.
L'operazione dei militari delle fiamme gialle - che da stamani hanno dato vita ad oltre trentacinque perquisizioni in diverse località italiane - mira ad accertare l'investimento di denaro sporco riciclato attraverso attività come la commercializzazione del caffé, i videogiochi, l'organizzazione della security nei locali notturni.
I militari nel nucleo di polizia tribunaria di Salerno, diretti dal Maggiore Francesco Mazzotta con i colleghi del Gico avrebbero effettuato anche diversi sequestri di documenti in alcune attività commerciali perquisite, per valutare l'eventuale investimento di capitali illeciti.

04/03/2009 12.29