La Provincia dell’Aquila ce l’ha fatta: sì all’anagrafe degli eletti

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. E’ stato approvato all’unanimità dal Consiglio Provinciale di ieri mattina il regolamento per l’istituzione ed il funzionamento dell’anagrafe pubblica degli eletti.

La Provincia dell'Aquila in questo modo ha fatto propria l'iniziativa dei Radicali Italiani, ponendosi tra i primi enti in Abruzzo a dotarsi di questo strumento di democrazia applicata.
Lo strumento garantisce al cittadino la possibilità di conoscere con facilità, non solo l'attività svolta nell'Ente, attraverso gli atti che vengono pubblicati, ma anche i dati degli eletti e la loro attività di amministratori.
Sul sito internet della Provincia verranno pubblicate tutte le informazioni relative a professione svolta, incarichi elettivi ricoperti nel tempo, indennità, gettoni, rimborsi percepiti, dichiarazione dei redditi, interessi finanziari relativi all'anno precedente l'assunzione dell'incarico e di quello successivo, dichiarazione da parte dell'eletto dei finanziamenti ricevuti, dei doni o benefici, registro delle spese per l'ufficio, per viaggi, spese telefoniche e dotazione informatica, atti presentati con relativi iter fino alla loro conclusione, proposte di deliberazioni, ordini del giorno, mozioni ed interpellanze presentati, quadro delle presenze ai lavori consiliari e/o alle sedute di commissione e di giunta di cui eventualmente fa parte.
L'esigenza di trasparenza sull'attività degli amministratori, è molto più garantita dall'anagrafe che non dalla L.441 che si limitava a rendere conoscibili i soli flussi reddituali degli eletti nel periodo di mandato.
Le nuove disposizioni, secondo il regolamento, devono essere applicate entro trenta giorni dalla loro approvazione e cioè da ieri, attraverso l'ausilio del settore informatico della Provincia.
Il presidente del Consiglio Angelo Raffaele, che ha portato in aula il provvedimento ha accompagnato la sua approvazione con queste parole: «così come ci eravamo impegnati a fare, diamo oggi risposta concreta alla necessità di trasparenza amministrativa e di partecipazione democratica. Aldilà di chiacchiere e belle parole, regolamenti come questo servono a colmare realmente il vuoto pericoloso che si è creato fra la politica e la società civile».
Molto soddisfatta anche il presidente Stefania Pezzopane: «in questo modo si compie concretamente il diritto del cittadino di esercitare il controllo su chi governa e di esprimere un voto consapevole; elementi essenziali, questi, di una democrazia diretta. Oggi internet ci consente di instaurare un rapporto diretto fra elettori ed eletti, tappa obbligata per recuperare fiducia nelle istituzioni e nella politica».
L'assemblea di ieri ha approvato all'unanimità un altro importante documento sul ruolo delle assemblee elettive.
In sostanza si tratta di una iniziativa dei presidenti dei consigli provinciali e delle città capoluogo finalizzata a dare seguito ai principi ispiratori della riforma del titolo V della Costituzione per ottenere un quadro di riferimento stabile, snello, moderno ed efficiente per lo svolgimento delle funzioni di comuni e province.
Gli altri punti all'Ordine del Giorno, tutti approvati, trattavano il riconoscimento di debiti fuori bilancio riguardo alcuni espropri tra Avezzano e Sora; il regolamento per l'esame degli autotrasportatori e la presa d'atto della deliberazione della Corte dei Conti sulla correttezza dei bilanci dell'Ente.
E un ringraziamento alla Pezzopane arriva anche dall'associazione Radicale “Ignazio Silone” e dai Radicali abruzzesi «che hanno sostenuto ed approvato questa nostra apparentemente semplice proposta che stiamo, con molta perseveranza, cercando di diffondere in tutt'Italia». Sabato infatti, spiega Gino Antognetti, segretario dell'associazione, «saremo a Sulmona a raccogliere le firme per istituire anche lì l'Anagrafe degli Eletti».
«Non se ne poteva più», commenta ancora Antognetti, «perché non avevano timore neanche della galera, delle pene e del disonore, e senza distinzioni di colore politico. I partiti non potranno più candidare chi non può esibire un curriculum politico meritevole ed ottimale».

04/03/2009 9.38