Multata la presidente Enpa, «storia assurda piena di contraddizioni»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Carmelita Bellini, presidente della sezione provinciale di Pescara dell’ente nazionale per la protezione degli animali (Enpa), si è vista notificare dal Comune di Chieti una sanzione amministrativa di 77,46 euro.

La sanzione è scaturita per aver violato l'obbligo di denunciare il possesso all'Anagrafe Canina Regionale ed identificare a mezzo microchip un cane. «Non sono la proprietaria del cane in questione e chiedo l'annullamento della sanzione in quanto in qualità di guardia zoofila non detenevo nè possedevo quel cane», ribatte Carmelita Bellini.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI

I fatti risalgono all'ottobre 2006, quando alla presidente dell'Enpa fu segnalato un cane che si aggirava in via D'Annunzio a Pescara.
Carmelita Bellini racconta di essersi recata sul posto e di aver verificato che il cane fosse “pulito”, “con un collare a catena” e “l'aria sicura di sè”. Poiché tutto faceva pensare che si trattasse di un cane di proprietà, la presidente, in qualità di guardia zoofila, mise al cane un collarino rosso al quale era appesa una medaglietta con il suo numero di telefono e lo lasciò andare, «poichè la Ausl di Pescara, recupera i cani maschi solo se gravemente feriti o se rappresentano un pericolo per l'incolumità pubblica».
Secondo il racconto della presidente, il cane fu poi segnalato su Pescara, San Giovanni Teatino ed in fine, circa dieci giorni dopo la prima segnalazione, fu prelevato dalla Polizia Municipale nel Comune di Chieti.
Gli agenti della Polizia contattarono telefonicamente Carmelita Bellini componendo il numero che era scritto sulla medaglietta apposta sul cane, pensando di chiamare la proprietaria.
Invece la Bellini dichiara di «essersi qualificata in qualità di guardia zoofila e di aver informato gli agenti di non essere proprietaria del cane».
Il cane fu consegnato al Canile Sanitario di Bucchianico, dove fu subito sterilizzato. Successivamente il cane si ammalò di cimurro, a seguito del quale, pur guarendo, riportò un tic nervoso.

«VALUTERO' SE DENUNUCIARE LE AUTORITA' RESPONSABILI»

La presidente, Carmelita Bellini, non ci sta ad essere multata e di tutta risposta rilancia le accuse. La Bellini dichiara di essersi già rivolta al suo avvocato per valutare se denunciare le autorità in merito ad una questione che non le è molto chiara. Si chiede, infatti, per quale motivo «se multata perché ritenuta proprietaria del cane, perché questo è stato poi trattato come un cane randagio?».
E rincara la dose, chiedendo: «perché il cane fu sterilizzato senza la sua autorizzazione, in quanto considerata proprietaria?».
m.r. 03/03/2009 10.00