Le Iene tornano a Chieti per la filovia che non c’è: riscoppia la polemica

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «Se la Filovia di Chieti è ancora ferma, a vergognarsi dev'essere Umberto Di Primio, di Alleanza Nazionale, che in 11 anni di amministrazione è stato immobile».
E poi: «Noi in tre anni abbiamo rimesso in piedi l'impianto, rifatto i pali che erano stati costruiti male, trovato i finanziamenti e acquistato nuovi mezzi. E in primavera i bus torneranno a circolare».
Francesco Ricci, sindaco di Chieti, apre con un attacco politico la conferenza stampa convocata dopo l'incursione delle Iene di Italia 1 per la mancata attivazione della Filovia. Ma i ritardi ci sono, anche se – hanno detto in coro l'assessore Luigi Febo ed i tenici presenti - dipendono esclusivamente dalle lungaggini burocratiche dei collaudi Ustif (ufficio speciale trasporti impianti fissi), un settore della Motorizzazione che ha sede a Napoli.
L'ultima notizia sull'arrivo di questi funzionari è che arriveranno a marzo, con 10 tecnici per collaudare il tutto palo per palo, sottostazione per sottostazione e autobus per autobus.
«Mentre i mezzi a gasolio sono omologati di serie – ha spiegato Franco Chiacchiaretta, direttore della Filovia per la Panoramica, la società che gestisce il trasporto urbano – ogni filobus va omologato volta per volta. Comunque posso assicurare che i 10 autisti necessari già si stanno abilitando e quindi da parte nostra siamo già pronti a partire».
Facile a dirsi, meno facile a farsi.
Il collaudo per i 10 km di linea è atteso da settembre, da quando cioè sono partiti alla volta dell'Ustif di Napoli (prima la sede era invece a Roma) pacchi di documenti, di elaborati grafici, di specifiche tecniche: «Bisogna fare chiarezza sui lavori – interviene Nicola Di Muzio, l'ingegnere capo del settore lavori pubblici del Comune – il primo lotto, cioè la costruzione della linea che è di nostra competenza, è terminato da tempo ed il Comune non deve fare altro che aspettare la conclusione dell'iter del secondo lotto, che spetta alla Panoramica per la messa in esercizio. So che tutta la documentazione è stata presentata e si è in attesa che nel calendario Ustif arrivi il turno di Chieti. Cioè i tempi li decidono loro e non noi».
«Il nostro lavoro è stato completato l'8 maggio scorso – chiarisce l'assessore Luigi Febo – da allora la competenza è della Panoramica. Non lo dico per scaricare la responsabilità del ritardo nell'attivazione dei bus sugli altri, ma per far capire che solo chi non conosce le procedure può fare polemiche. Io non mi sottraggo alle critiche e sono stato al gioco delle Iene, ma non accetto insinuazioni sul mio comportamento. Intanto, come molti possono vedere, sette mezzi già girano per le prove con gli autisti. Ma tutti debbono sapere che questi collaudi sono complessi, come quelli di una metropolitana».
L'assessore ha anche spiegato che in questi mesi il Comune non è stato con le mani in mano: sono stati trovati altri finanziamenti per adeguare i bus ai portatori di handicap ed è stato concluso l'appalto da 2 milioni e 400 mila euro per l'acquisto di tre nuovi mezzi. Ma i tempi dell'attivazione, come detto, dipendono da altri. «Comunque sono quasi certo che con l'apertura dei Giochi del Mediterraneo la linea funzionerà – ha concluso Ricci – per quell'epoca abbiamo previsto una manifestazione con l'arrivo a Chieti dei vecchi mezzi attualmente al museo di La Spezia e la pubblicazione di un libro sulla Filovia. Alla faccia dei gufi».

Sebastiano Calella 27/02/2009 9.56

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