Aree di Risulta, il Consiglio di Stato annulla la sentenza del Tar

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Consiglio di Stato ha annullato la sentenza del Tar del 2007. Soddisfazione dal Comune di Pescara. Il vice sindaco D'Angelo: «confermata la correttezza della procedura».
Il ricorso era stato presentato a luglio del 2007 dall'associazione
Codici e dal suo segretario Giovanni D'Andrea.
Per l'associazione che tutela i diritti dei consumatori, con
l'aggiudicazione della gara d'appalto il Comune aveva «gravemente
danneggiato gli interessi dei cittadini utenti e consumatori».
«Nell'appalto», spiegò D'Andrea, «vi siano gravi anomalie che, se non
sanate, porterebbero la Pubblica Amministrazione al perseguimento di
un interesse privato a discapito dell'interesse collettivo».
Secondo D'Andrea vi sarebbero stati numerosi lati oscuri soprattutto
perché la procedura avrebbe «leso gravemente la trasparenza ed il
diritto di concorrenza, di fatto estromettendo altre ditte con
l'errore ormai più volte chiamato in causa della discordanza tra
lettera di invito e bando di gara».
«Solo Toto», scrisse il responsabile di Codici, «ha presentato una
offerta perché evidentemente sapeva e conosceva bene l'eventuale
ritorno economico stimato in oltre 300 milioni di euro in 30 anni».
A dicembre 2007 il Tar stabilì che fosse il Consiglio di Stato a
pronunciarsi sulla faccenda .
Oggi, il ricorso è stato dichiarato dalla quinta sezione, con sentenza
n. 87 «improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse».
«E' stata conseguentemente annullata», ha spiegato il vice sindaco
Camillo D'Angelo, «senza rinvio, la decisione del Tar Abruzzo sezione
di Pescara n. 957 del 2007 che aveva annullato solo in parte
l'aggiudicazione, rinviando ad un passaggio in Consiglio Comunale la
determinazione delle tariffe relative ai parcheggi per l'area a sosta
controllata».
E proprio per l'amministrazione cittadina questo pronunciamento finale
della Suprema Corte, «non fa che confermare quanto in più sedi
sostenuto dall'amministrazione comunale circa il pieno rispetto delle
procedure di gara e l'assoluta correttezza del proprio operato».

23/02/2009 17.54

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=11110]IL RICORSO DI CODICI[/url]