Medavox: «armonizzatori sociali per i disoccupati»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Pericolo disoccupazione a Bussi ma certezze in arrivo per i lavoratori che potrebbero ritrovarsi senza posto. Oggi saranno a Pescara davanti al Comune dove manifesteranno in occasione della seduta del consiglio regionale.

Per mitigare l'impatto sociale della chiusura degli impianti produttivi di Bussi sul Tirino sui lavoratori la società Enovik Medavox ricorrerà agli armonizzatori sociali disponibili e offrirà posti di lavoro in altre realtà del gruppo in Italia e all'estero.
Lo ha annunciato Giovanni Santacasa, presidente del gruppo Evonik Medavox, a Pescara, nel corso di una conferenza stampa.
«La decisone di chiudere gli impianti di Bussi - ha spiegato Santacasa- che producono percarbonato e acqua ossigenata e di mettere la società in liquidazione e' stata presa dopo le rilevanti perdite accumulate negli ultimi tre anni,che hanno portato il bilancio aziendale con una perdita superiore ad un terzo del capitale».
Per il presidente «incontrastabili fenomeni economici e di mercato, hanno reso, purtroppo- ha detto- necessaria e indifferibile la dismissione delle attività produttive a Bussi e la conseguente demolizione definitiva degli impianti, escludendo - ha sottolineato - il loro trasferimento in altri siti».
Santacasa ha aggiunto che «non c'e' alcuna possibilità di riportare l'azienda in una situazione positiva ne' nel medio ne' nel lungo termine».
Per quanto riguarda la possibilità di posti di lavoro alternativi in altri stabilimenti dell'azienda, la Medavox e' in grado di soddisfare il 50% dei lavoratori degli impianti di Bussi.
19/02/2009 8.41