L'alga rossa nel mare di Silvi: «nessun pericolo»

Alessandro Biancardi

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SILVI. Uno strano fenomeno si è manifestato nelle acque del mare di Silvi, martedì scorso, dalle prime ore della mattinata.

Una strana coltre rossa, infatti, galleggiava nei primi trenta metri del tratto di mare costiero della località teramana.
Fenomeno che poi si è anche confermato, secondo alcune informazioni, davanti il litorale di Pineto e Montesilvano.
Gli uffici del Comune di Silvi, tramite il Servizio Demanio Marittimo, coadiuvati dalla Guardia Costiera di Silvi, si è immediatamente attivato davanti a quello strano e insolito spettacolo. L'assessore Fabrizio Valloscura ha poi sollecitato un sopralluogo degli uffici Arta della Regione Abruzzo che hanno immediatamente prelevato un campione, subito dopo sottoposti ad analisi scientifiche.
Dai risultati si apprende che quello strano colore rosso è dovuta ad una tipica alga rossa, alga Nostoc, non tossica e non inquinante, che di materializza in determinate condizioni atmosferiche. Essa si presentava in forma gelatinosa, con un forte colore rosso, sulla superficie delle acquee. Quest'alga è anche denominata Spuma di Primavera.
«Ho sentito anche l'ingegner Carlo Visca, responsabile delle Opere Marittime della Regione Abruzzo, che ha confermato che questo caso è un fenomeno naturale che si ripete nel tempo».

18/02/2009 16.39

LE PRECISAZIONI DELL'ARTA

L'Arta Abruzzo (Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente) ha precisato che il nome scientifico dell'organismo è Noctiluca scintillans e si tratta di una dinoficea eterotrofa.
I campioni sono stati prelevati martedì scorso, dal personale della Guardia Costiera di Silvi nella zona antistante il “Villaggio del Fanciullo” e le analisi di laboratorio sono state effettuate ieri dai tecnici del Settore Biotossicologico del Dipartimento provinciale Arta di Pescara.
Gli esiti sono stati inviati al Dipartimento provinciale di Teramo e alla Guardia Costiera di Silvi.
La Noctiluca scintillans non produce tossine.
La fioritura provoca colorazione rossa dell'acqua, con diminuzione della visibilità ed eventualmente moria di pesci a causa delle conseguenti condizioni di ipossia, ossia la scarsità o mancanza di ossigeno.
19/02/2009 14.27