Due mesi dopo: la fontana di Toyo Ito sta cedendo. La ditta: «pronti a rifarla»

Alessandro Biancardi

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Due mesi dopo: la fontana di Toyo Ito sta cedendo. La ditta: «pronti a rifarla»
L’OPERA D’ARTE IN FRANTUMI. PESCARA. Cedimento strutturale per la celebre fontana. Non si esclude che possa essere rimossa. Questo pomeriggio il bicchiere-monumento ha nuovamente destato l’interesse dei passanti che nella luce del tramonto hanno notato la vistosa crepa. E su Facebook l'iniziativa della veglia funebre dell'opera.(foto: Fabrizio Santamaita)
Tanto attesa, decantata, criticata. Poi inaugurata con tanto di inno ad fontanam, il giorno che ha preceduto l'arresto del sindaco, suo primo fan.
Ammirata, contestata, contemplata e non capita. "Imitata", apprezzata e sbeffeggiata. La celebre fontana dell'artista giapponese Toyo Ito adesso, dopo tutto questo, deve fare i conti anche con un cedimento strutturale.



Per chi la vede da questo pomeriggio appare un po' diversa dal solito: solcata da una lunga crepa, da sopra fino a sotto, sul lato mare. Uno squarcio visibile anche a dieci metri di distanza.
E così nel primo pomeriggio di oggi la zona è stata isolata per non correre rischi.
Se ne verrà giù per intero? Si riuscirà a rattoppare il danno prima che sia troppo tardi?
Solo la ditta madre potrà metterci le mani sopra e vedere cosa fare per curare le ferite di un'opera d'arte moderna che non dimostra di avere la stessa solidità di sculture o fontane d'altri tempi.
La Clax Italia, che ha utilizzato come materiale il polimetilmetacrilato, fra le resine acriliche più trasparenti al mondo dovrà sciogliere il dilemma.



Ma non è escluso che "Huge Wine Glass" debba essere rimossa e lasciare una piazza che forse non l'ha mai amata troppo.
L'inaugurazione era avvenuta lo scorso 14 dicembre, giornata ricordata nelle cronache anche perché l'ultima che ha visto il sindaco D'Alfonso presenziare ad un evento ufficiale e tenere un discorso pubblico, sebbene ci fosse anche il silenzio elettorale.
Il costo dell'opera, che misura cinque metri per due, è stato di un milione e 100 mila euro, il 70% stanziato dalla Lafarge, il 30% dalla Caripe.
L'attesa per vedere l'opera era stata lunghissima i rinvii sempre dietro l'angolo proprio per la particolarità dell'opera e l'esigenza di trovare resine che resistessero nel tempo.

a.l. 16/02/2009 16.26




D'ANGELO: «MONITORIAMO LA SITUAZIONE»

«Un delegato della Clax Italia», ha annunciato il vice sindaco Camillo D'Angelo, «è in viaggio per Pescara e svolgerà un sopralluogo con i tecnici del Comune al fine di rilevare l'entità del danno e accertarne le possibili cause. Al momento l'opera è stata transennata e messa in sicurezza dai Vigili del Fuoco e dalla Polizia Municipale che si trovano sul posto».

MASCIA: «E' DURATA APPENA 64 GIORNI»

«Il castello di cartapesta del sindaco D'Alfonso è crollato: quella fontana-scultura di Toyo Ito è finita in mille pezzi, simbolo di una politica dei sogni che per sei anni ha illuso la città. Ma c'è di più: con quella scultura, durata appena 64 giorni, sono andati in fumo ben 1 milione 100 mila euro, in teoria fondi privati dei quali non abbiamo avuto traccia e dei quali più volte abbiamo chiesto invano prove e chiarimenti. Oggi urge», continua Mascia, «un'indagine interna: la città vuole sapere se quell'opera è stata pagata e cos'ha determinato quell'implosione che ha danneggiato irrimediabilmente la struttura».
«Un tale danno è inconcepibile», continua Mascia, «la città vuole sapere quanto ha ricevuto l'artista giapponese per la sua opera, e se tutti i conti siano o meno stati saldati. Non vorremmo che ora, a pagare i ‘sogni' del sindaco, siano i pescaresi».
Mascia chiede anche l'immediata istituzione di una Commissione d'indagine interna per verificare cos'abbia provocato un tale danno: «la fontana, come assicurato dallo stesso sindaco D'Alfonso durante la presentazione dell'opera, era stata realizzata in cristallo acrilico, un materiale super-resistente, aveva assicurato, a tutte le intemperie».
16/02/2009 17.21

DITTA PRONTA A RIPRISTINARE L'OPERA

«Abbiamo ricevuto assicurazioni da parte della Clax Italia circa un impegno della ditta a ripristinare lo Huge Wineglass perché la città non perda un'opera così importante», ha annunciato poco fa il vicesindaco.
« Una volta accertato cosa ha provocato il cedimento si procederà a sistemare il danno e, ove ciò non sia possibile a realizzare nuovamente l'opera».
16/02/2009 17.55

AMICI DI BEPPE GRILLO: «OPERA NECESSARIA?»

«Sembra quasi una punizione divina per la gestione che si fa del denaro pubblico», commenta Stefano Murgo di Pescara in Comune by Amici di Beppe Grillo, «un'opera che poteva essere realizzata valorizzando i giovani talenti dell'università di architettura, se proprio doveva essere fatta». Ma l'associazione si chiede: «doveva essere necessariamente realizzata? In un periodo di fortissima crisi economica, che man mano ci travolgerà sempre più, non sarebbe stato meglio
che avessimo usato i soldi dei nostri illustri "mecenate" per sostenere le famiglie ed i bambini?
Non sarebbe meglio raccogliere fondi dai "mecenate" per la costruzioni di nuovi asili nido e, perchè no, un bonus bebè comunale? Credo i cittadini abbiano necessita' di aiuti concreti piuttosto che "abbellimenti" di dubbia necessita».

D'ANGELO CONTRO MASCIA: «ATTACCHI INUTILI»


«Le affermazioni del consigliere Luigi Albore Mascia rivelano un atteggiamento polemico e non costruttivo», ha commentato il vicesindaco di Pescara D'Amico, «a cui ci ha abituato nel corso degli anni trascorsi all'opposizione. Un atteggiamento tipico di chi, oltre a fare inutili, sterili chiacchiere, non ha argomenti da offrire. Mascia si rivolge a D'Alfonso come se fosse stato lui personalmente a realizzare l'opera e non ha perso un attimo per lanciare strali e accuse senza neanche informarsi sulle possibili cause del cedimento. Di questo prendiamo atto, come prendiamo atto che una simile posizione non fa onore a chi si propone come guida per il futuro della nostra città».

SU FACEBOOK LA VEGLIA FUNEBRE PER LA FONTANA

Ed è sempre Facebook, il social network più famoso del mondo, a proporre le iniziative più irriverenti. Sul web è già scattato il tam tam di una veglia funebre «in memoria del bicchierone». Martedì 17 febbraio alle ore 18 davanti lo Huge Wine Glass, annunciano dalla pagina.
Sono già 104 le persone che aderiranno all'iniziativa.
16/02/2009 19.33