Pensionato, 84 anni, spaccia abusivamente… uova. Multa da 5.164 euro

Alessandro Biancardi

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Pensionato, 84 anni, spaccia abusivamente… uova. Multa da 5.164 euro
IL CASO FRANCAVILLA AL MARE. Tolleranza zero dei vigili urbani di Francavilla, per riportare ordine, legalità e sicurezza in città. E al mercato scatta una multa da 5.164 euro. Gli sceriffi americani e la Polizia urbana di Rudy Giuliani sono ormai esempio da imitare anche per i vigili urbani del comandante Fabio Torrese. E i risultati sono arrivati.
LA MULTA DA 5.164 EURO

Con un'azione degna di miglior causa, un commando speciale di due vigili urbani e due vigili sanitari della Asl, ha portato a termine la prima brillante operazione al mercato vicino la stazione.
Da due parti opposte, con un accerchiamento a tenaglia, si sono avvicinati i due sanitari, in borghese che il soggetto sotto osservazione non conosceva. Al momento in cui questi ha aperto il portabagagli della sua Panda, si sono materializzati anche due vigili urbani, prontamente intervenuti a bloccare l'illecito commercio ed il venditore abusivo.
Hashish in panetti? Una bustina di polvere bianca per i cocainomani del sabato sera? Extasy? Macché.
La merce bloccata e sequestrata consisteva in 133 uova fresche di gallina ruspante.
A venderle un pericoloso giovanotto di 84 anni.
Aggravante: l'uomo era recidivo, perché già nei giorni scorsi gli era stata elevata una multa di 2.582 euro, contro la quale aveva fatto ricorso ottenendo il parere favorevole del sindaco allo sgravio.
Stavolta la multa è «del doppio del minimo», spiegano al comando dei vigili.
Cioè Giuseppe Sallesse, classe 1925, deve pagare 5.164 euro perché «il suddetto esercitava la vendita di prodotti alimentari su area pubblica senza essere in possesso della prescritta autorizzazione».
Poi si è passati al sequestro delle uova e, «trattandosi di merce deperibile, sono state conferite alla discarica comunale».
Firmato: Agenti scelti Scelti Mario Criber e Piero Chiriatti. Per la Asl hanno operato invece: Roberto Di Fabrizio e Arnaldo D'Orazio.

I VIGILI URBANI MOLTO STIZZITI

La multa è legittima, per carità, ma l'uomo della strada aggrotta la fronte, abituato com'è a vedere calpestato il diritto e a trionfare i furbi, quelli veri che hanno avvelenato il Paese e lo hanno ridotto al lumicino.
In questo caso alzi la mano chi non ravvisi una certa sproporzione tra il reato e la pena.
E' inflessibile il tenente Roberto Scalella, che dopo una prima generica disponibilità, dirotta la risposta al comandante.
E quando si tenta di sapere se vengono elevate altre multe di questo tipo, se sono sanzionati anche quelli che vendono la verdura e gli ortaggi nelle cassette per terra o ad altezza di scarico delle auto, se tutti hanno l'autorizzazione, il tenente si irrigidisce: «Lei non deve chiedere più – ordina molto stizzito e con tono militaresco – anche perché pende dalla parte del multato. Non ha l'autorizzazione e basta. Ha preso due multe? Se torna gliene facciamo anche la terza. Le ripeto: parli con il comandante», il quale, il giorno dopo, cerca di sminuire sia la multa, sia il comportamento poco urbano del suo tenente.

I CONTRASTI VIGILI-SINDACO

Che il clima interno al Comune, tra i vigili e sindaco sia così deteriorato, si scopre solo dopo, alla lettura di una fitta corrispondenza tra lo stesso Scalella, il sindaco, la dottoressa Manuela Mucci, nuova delegata alla Polizia urbana, e la dottoressa Monaco, segretario generale. Da una parte il sindaco viene accusato di non nutrire fiducia nell'operato dei vigili, dall'altra si legge che Di Quinzio – pur essendo il capo dell'amministrazione - per avere la documentazione che gli serve sull'attività della polizia municipale, deve inoltrare domanda per iscritto.
Successivamente, qualcuno – se è d'accordo - aggiunge: «Visto, si autorizzi». Altrimenti potrebbe negarla. Della serie: qui comandiamo noi agenti, tu sindaco sei un ospite temporaneo e, pur eletto dalla maggioranza dei cittadini, non sei nemmeno tanto gradito.

UNA MULTA CHE NON C'ERA MAI STATA

Se questo fosse vero, apparirebbe sotto un'altra luce la doppia e forse la tripla multa al cittadino 84 enne, che ha avuto una doppia sventura: la multa e lo sgravio da parte del sindaco.
«Glielo facciamo vedere noi a Di Quinzio chi comanda», potrebbe aver pensato qualcuno.
E via all'agguato.
« Lu sindache vecchi me dicè: Sallè, vai a vendere. I Vigili passavano e nessuno diceva niente».
A parlare adesso è Giuseppe Sallese, appena tornato dalla campagna in questa giornata di freddo e di neve.
Lo abbiamo aspettato fino alle 17,30 e si mostra sorpreso della nostra curiosità.
« Sò state pure a lu patronate e domani vado a Chieti all'Agenzia delle Entrate per prendere la partita Iva. Io sono andato a vendere perché anche lu nove sindache m'ha ditte: Sallè, vendi, non ti preoccupare. Ma i Vigili adesso fanno le multe».
In realtà era successo che Nicolino Di Quinzio si era commosso alla lettura delle dichiarazioni a verbale: «vendo le uova per poter vivere, avendo una pensione di 550 euro e non avendo l'intenzione di chiedere soldi al Comune. Ho 84 anni e sto cercando di arrotondare la pensione».
Perciò, come gli altri, gli aveva detto: «Sallé, non ti preoccupare».
«L'ho raccontato al vigile: è come prima... lo ha detto anche lu sindaco. Lui mi ha risposto: “lui non comanda un c....o, io il verbale lo faccio lo stesso: 10 milioni di multa».

I VIGILI NON RISPONDONO ALLE DOMANDE

Chiediamo a Giuseppe Sallese le stesse cose che i vigili ci hanno negato: sono stati multati anche altri commercianti al mercato?
«Macché, vendono la verdura nelle cassette per terra, ci pisciano pure li cani, ma la Asl non vede. Molti contadini vendono prodotti non coltivati da loro e nessuno dice niente. Mi dici come fanno a vendere i mandarini».
E adesso come farà?
«Mi vengono a cercare i clienti, i pasticcieri, quelli che vogliono uova sane e non allevate solo con il mangime che io mi faccio preparare apposta con molto granturco?»
Dal portabagagli della Panda spuntano quattro o cinque cartoni semivuoti di uova: «mò, ccò ssù fredd, le 'ahlline nen fetano chiù. Chissà che fine hanno fatto le mie uova: erano fresche di giornata. Le avranno date in beneficenza?».
Secondo il verbale dovrebbero essere state gettate in discarica.
Ma il sindaco sta ancora aspettando il certificato di distruzione.
Non ha invece aspettato a riunire tutti i Vigili per un chiarimento, alla presenza della dottoressa Mucci, nuova delegata. Le priorità dell'amministrazione, ha spiegato Di Quinzio, sono gli eccessi di velocità, la guida senza casco, lo spaccio di droga, i controlli contro la microcriminalità. Altro che le uova.

Sebastiano Calella 14/02/2009 8.42